Mercato del fitness, fino al 2028 sarà boom di richiesta di attrezzature

Durante il periodo della pandemia, palestre e centri benessere sono rimasti chiusi a causa dei lockdown. Ma il mercato del fitness ne ha risentito poco, perché nel frattempo a spingerlo ci ha pensato il boom dell’home fitness, che hanno inciso per oltre il 60% sul volume d’affari globale degli ultimi 24 mesi.

Lo stato di salute del mercato del fitness

mercato del fitnessNonostante la pandemia quindi, il settore ha continuato a crescere. Semmai ha solo rallentato un poco la sua progressione verso l’alto. Ma adesso lo scenario è tornato molto vivace, e la spinta dell’home fitness ha dato slancio al mercato.
Gli analisti ritengono che sarà estremamente fertile, nell’ambito del mercato del fitness, soprattutto la domanda di attrezzature intelligenti per palestra.

Lo studio sul settore

Uno studio condotto dalla Allied Market Research riporta che il tasso di crescita composto dell’ultimo biennio è stato pari al 3,3%. Questo trend è destinato a proseguire fino al 2028, tanto da portare le attrezzature da un valore di 11,6 miliardi di dollari del 2021, a un ordine limite di 14,8 miliardi fra sette anni.
Questa crescita tornerà ad essere spinta dal settore professionale, per cui il tasso di crescita composto è indicato in ben 6,8% nei prossimi anni.

Le aziende investono

Come detto, la vivacità maggiore riguarda quelle attrezzature da palestra intelligenti, in special modo i treadmill, le bike e altre macchine cardiovascolari (il tipo di allenamento più gradito alla popolazione).
Le grandi società del settore hanno fiutato l’affare e spingono sull’acceleratore: EGym, Life Fitness, Technogym, Star Trac, Hammer, True Fitness, Peloton, Mirror e altri. La maggior parte di questi player sono anche quotati in borsa.

In Italia non ne rileviamo o percepiamo la portata, perché la leadership del mercato è e rimarrà di chiara impronta nordamericana, che è l’area trainante per il mercato del fitness mondiale. Però la crescita più rilevante nei prossimi anni sarà dei paesi asiatici, con un tasso di crescita medio del 5,7%.