Massimo Armanini: Spac Crescita sbarca in Borsa con Cellularline

In seguito alla fusione con la Spac di Massimo Armanini , Cristian d’Ippolito, Marco Drago, Antonio Tazartes e Alberto Toffoletto Crescita, la società di Reggio Emilia Cellularline fa il proprio ingresso in Borsa. Acquisito il 49% delle quote della holding Ginetta.

Massimo Armanini

Massimo Armanini e Crescita Spac portano a Piazza Affari Cellularline

Promossa dal 2017 da Massimo Armanini, insieme a Carlo Moser, Antonio Tazartes, Alberto Toffoletto, Cristian D’Ippolito e Marco Drago, la Spac Crescita ha portato a termine la fusione con Cellularline, società specializzata nell’ambito degli accessori per tablet e smartphone con cui sbarcherà prossimamente a Piazza Affari. Grazie a un investimento di oltre 130 milioni di euro, 50 dei quali sono stati destinati allo sviluppo delle attività del Gruppo Cellular Italia, Crescita ha acquisito il controllo del 49,87% del capitale societario della holding Ginetta. Nata a Reggio Emilia nel 1990, Cellularline ha iniziato a operare dall’avvento dell’era della telefonia mobile come produttrice di telefonini. In seguito, a partire dal 2000, ha virato il proprio core business verso il redditizio mercato degli accessori high-tech, come interfoni per caschi da moto, altoparlanti bluetooth, auricolari, pellicole protettive, batterie, custodie e lettori mp3. Nella nota rilasciata a seguito dell’operazione, Cellular Italia chiarisce come i fondi conserveranno una partecipazione del 13%, i fondatori del 15% e circa il 9% sarà dei manager.

Massimo Armanini: le tappe del percorso professionale

Professore e manager specialista in materia di M&A, Massimo Armanini ha ricoperto ruoli dirigenziali lungo l’intero corso della propria carriera, iniziata nel 1994 come Managing Director Divisione Merger & Acquisition di UBS. L’apertura delle economie dell’Europa Orientale al libero mercato lo porta all’estero, dove collabora con diversi governi nazionali nell’ambito delle operazioni di liberalizzazione in Polonia, nel settore energetico con Polgas, e in Croazia, nel comparto farmaceutico con Pliva. Durante gli anni ’90 si rende protagonista nella quotazione in Borsa di importanti realtà internazionali come Adidas e CSP, fautore inoltre delle fusioni tra Banco Ambroveneto e Cariplo, Sandoz e Ciba Geigy e delle privatizzazioni di Cementir e Nuovo Pignone. Amministratore Delegato di Bakery Canada e Beatrice Food Diary, dal 1998 al 1999, occupa la medesima carica per Jumpy nel triennio 2000 – 2002. Managing Director della divisione Investment Banking di Deutsche Bank a Londra, Massimo Armanini si occupa delle cessioni di Piaggio, Galbani e Excite, mentre contemporaneamente segue Telecom Italia nelle operazioni di acquisizione delle attività tedesche di AOL cedute da Time Warner. Amministratore Delegato e co-fondatore di Crescita Spac, ha ricoperto nel periodo 2007 – 2012 il ruolo di membro del CdA e Chief Investment Officer di Pacific Capital, Presidente e CEO di Siirtec Nigi Holding. Laureato in Economia e Commercio, titolo conseguito nel 1985 all’Università di Parma, Massimo Armanini ha ottenuto la Borsa di Studio “Enrico Mattei” nel 1988 e il Master in Business Administration alla Wharton Business School di Philadelphia (1991). Insegna attualmente finanza all’Università LIUC e ha scritto diversi testi in materia di privatizzazioni e teoria del portafoglio.