Lotta all’evasione, dallo spauracchio Equitalia alle multe rateizzate

Da una parte la cancellazione di Equitalia, spauracchio di migliaia di aziende e contribuenti, che verrà di fatto assorbita dall’Agenzia delle Entrate. Dall’altra, i 17 miliardi di euro di evasione fiscale recuperati dallo Stato nel 2016, record di sempre e frutto di politiche di fatturazione elettronica, dichiarazione dei redditi precompilata e compliance.

Numeri accolti con entusiasmo dagli addetti ai lavori (e dagli italiani in genere), nonostante siano in parte ‘gonfiati’ dalla voluntary disclosure, la regolarizzazione dei capitali illegali detenuti all’estero o in patria decisa dalla sanatoria del governo Renzi.

Sta di fatto che l’evasione, in Italia, presenta ancora numeri da capogiro. Si aggira mediamente intorno ai 109 miliardi all’anno. Ventuno milioni di contribuenti hanno accumulato a vario titolo debiti con l’erario – è comunque bene precisare che le pendenze maturate da metà di loro non supera i 1000 euro, e che il 74% ha debiti inferiori a 5 mila euro.

I servizi alla famiglia (il mercato sommerso di colf e badanti, per fare un esempio) e il lavoro sono i settori più ‘stressati’, dove il tax gap – cioè la differenza tra quanto pagato e quanto si sarebbe dovuto effettivamente pagare – oscilla tra il 20 e il 30%.

Gli enti locali, soprattutto i piccoli comuni, sono quelli che più accusano il colpo perché scontano sia l’evasione sulle imposte locali e la difficoltà a riscuotere le sanzioni amministrative, sia i tagli ai trasferimenti pubblici decisi a Roma. Le casse sono vuote e a piangere sono i cittadini onesti: i trasporti pubblici arrancano, parchi e aree verdi si trasformano in giungle e le scuole cadono a pezzi.

Alcuni sindaci puntano su società specializzate nel recupero crediti per la pubblica amministrazione, altri – come quello di Mariano Comense – provano a recuperare i mancati incassi di multe e tasse proponendo soluzioni di pagamento rateali, senza interessi. La proposta della giunta della cittadina lombarda deve ancora passare al vaglio del consiglio comunale, ma intanto si è già ritagliata un certo spazio sulle cronache locali.

In attesa di capire cosa ne sarà di Equitalia – in estate, elezioni politiche permettendo, ne sapremo qualcosa in più – la strategia dell’Agenzia delle Entrate, come dichiarato dai suoi vertici, sarà improntata alla lotta serrata ai grandi evasori e all’opera di convincimento sui piccoli. Basterà?