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L’Estonia vuole più sanzioni ma la sua inflazione galoppa

L’Estonia ha fatto registrare nel mese di settembre un aumento record della sua inflazione: ben il 24,1%, contro appena il 10,9% della media europea. Una delle cause scatenanti di questo aumento vertigionoso del costo della vita è legato alla guerra in Ucraina e alle sanzioni che Bruxelles ha imposto alla Russia. Tallinn, congiuntamente alle altri baltici (Lettonia e Lituania) non desiste dagli intenti ostili verso Mosca e spinge affinché gli Stati dell’Unione Europea applichino sanzioni nuove o ancora più estese, persino quelle totalmente folli ad personam, come contro il filosofo Alexander Dugin.

Le banche lanciano l’allarme

La banca nazionale, la Eesti Pank, ha fatto sapere che gli estoni stanno risparmiando sempre di meno e presto potrebbero arrivare al punto in cui intaccheranno il gruzzolo messo da parte per poter affrontare le spese quotidiane. Il governatore della banca centrale Madis Müller ha detto che l’Estonia ha raggiunto il livello europeo dei prezzi, ma i redditi dei cittadini sono ancora sotto a media UE. La Swedbank comunica che i suoi clienti stanno già ritirando i soldi risparmiati; il suo amministratore delegato Olavi Lepp dice che molte aziende rischiano di chiudere perché non più in grado di tollerare i costi crescenti.

Si torna alle centrali inquinanti

Uno dei motivi per cui tutto costa di più è naturalmente l’energia. Le Repubbliche baltiche hanno fortemente voluto il taglio delle forniture di gas russo, ma ora con cosa si scalderanno? E senza il petrolio russo come faranno le aziende a produrre? L’Estonia ha trovato un rimedio temporaneo nel suo scisto bituminoso, di cui era una delle maggiori produttrici al mondo. In vista della transizione ecologica, però, stava dismettendo miniere e impianti, che ora andrà a ristabilire pur di avere fonti energetiche fatte in casa. E il piano “green” per adesso salta, nonostante i bei proclami fatti dai politici. Hando Sutter, direttore della compagnia che gestisce il settore energetico nazionale, definisce lo scisto bituminoso come una “polizza assicurativa” per l’Estonia.
Fonte: https://strumentipolitici.it/lestonia-ha-uninflazione-al-24-e-riapre-le-centrali-inquinanti-ma-vuole-piu-sanzioni-alla-russia/

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Informazioni sull'ente

Giornalista presso la rivista on-line di geopolitica e attualità "Strumenti Politici".

strumentipolitici.it

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