Molto spesso, dopo il parto, le donne devono affrontare problemi legati all’ elasticità della cute che si rivelano con smagliature. Si tratta di “striature” , solchi paralleli di colore un po’ più scuro che nel tempo tendono a sbiancarsi (fonte http://bambinipiccoli.altervista.org/le-smagliature-dopo-il-parto-cosa-fare-per-ridurle/).
Le smagliature si formano principalmente su addome, fianchi, braccia e seno. Le cause, durante e dopo il periodo della gravidanza, come detto possono essere ricondotte al rapido cambio di peso con conseguente aumento della tensione della cute che, dopo la nascita del bimbo, torna allo stato normale.
C’è anche lo squilibrio ormonale (specie se ci sono eccessi di estrogeni, steroidi e glucocorticoidi), ma ci sono anche altri fattori come ereditarietà e assunzione di particolari farmaci ormonali.
Per ridurre la loro presenza si possono applicare su tutto il corpo lozioni a base di vitamina D e di silicio,oppure si possono indossare reggiseni rinforzanti, per evitare il cedimento della pelle e poi fondamentale è la dieta: attraverso l’alimentazione si può favorire il giusto apporto di vitamine e sostanze nutritive importanti per l’attivazione dei fibroblasti.
Non dovrebbero mai mancare nella propria dieta i grassi non saturi presenti soprattutto nel pesce, l’olio extravergine di oliva, i carboidrati complessi, in associazione con i legumi, per esempio la pasta con ceci e fagioli. Per ridurre le smagliature è opportuno provvedere con trattamenti cosmetici appositi, ma anche con la ginnastica.
Sono importanti le creme a base di acido boswelico, che svolge un’azione di anti infiammazione che al contempo ripara i tessuti cutanei. Particolarmente utili si dimostrano gli impacchi di fanghi termali, dato che contengono molti sali minerali, come sodio, cloro, bromo e potassio, utili a stimolare la rigenerazione dei tessuti.
Bisognerebbe non indossare abiti stretti, che rallentano la circolazione, e bisognerebbe anche avere cura di usare un esfoliante sulla pelle almeno due volte alla settimana, per eliminare le cellule morte e permettere alle creme contro le smagliature di agire in profondità. Ci sono anche dei trattamenti estetici, a cui è possibile ricorrere. Alcuni non sono particolarmente invasivi.
Possiamo prendere in considerazione, ad esempio, il peeling chimico, la dermoabrasione e la biodermogenesi, molto utili per curare le smagliature. Nel primo caso si utilizzano sostanze chimiche come l’acido glicolico per esfoliare la pelle. Nel secondo caso si utilizzano sostanze leggermente abrasive per eliminare lo strato superficiale della cute danneggiato. Nel terzo caso si stimola la produzione di collagene attraverso delle innovative tecnologie.