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La Sci-Fi si tinge di Giallo

Dopo la trilogia de La Saga della Fenice, Oriano Galvanini si cimenta in un giallo-thriller mantenendo la narrazione nell’ambito che gli è più congeniale, la fantascienza.

HELIOS, il nuovo giallo-thriller ambientato nel futuro, è dedicato agli appassionati di entrambi i generi. La trama si dipana in un lontano futuro, quando il pianeta è ormai condannato da una imminente catastrofe cosmica. Non tutti gli umani hanno potuto lasciare il pianeta con le navi del Governo che li avrebbero trasferiti su altri mondi colonizzati. Una piccola comunità rimasta sulla Terra si organizza in una città sotterranea, al riparo delle radiazioni solari. Mentre è alla ricerca di una nave abbandonata per lasciare il pianeta, viene sconvolta da tre inspiegabili e misteriosi delitti. I responsabili della comunità si trovano nella necessità di scoprire il colpevole, ma anche di affrontare l’imminente catastrofe.
Disponibile su Amazon. Sinossi ed estratti su: www.galvanini.com

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Informazioni sull'ente

Oriano Galvanini, nato a Trieste nel 1944, oggi vive a Pozzuolo del Friuli (UD).
Poco più che ventenne, ha navigato come ufficiale marconista su piroscafi mercantili battenti bandiera panamense. Il s/s Bayhorse citato nel volume 1 della saga, è uno di questi. Qualche anno fa, dopo aver trascorso all'estero gran parte della sua vita, decise che era giunto il momento di ormeggiarsi a terra e ritirarsi in campagna. Ora, alla sua tenera età di 77 anni, gli è saltato alla mente di scrivere. Non perché sia un vecchietto che si annoia, anzi, vivendo in una vecchia grande casa di campagna, troverebbe passatempi da bricoleur a volontà.
Un giorno, mentre riponeva dei vecchi libri su dei nuovi scaffali, gli capitò tra le mani un manuale di radiotecnica che gli era servito per sostenere l'esame di stato per ottenere la licenza di ufficiale marconista. Sfogliandolo con un po' di nostalgia, cominciò a pensare che la figura dell'ufficiale marconista non solo è scomparsa da molti anni ma, al giorno d'oggi, pochi sanno cosa ci facesse a bordo questo ufficiale. In quel momento si disse che sarebbe stato bello raccontarlo, non solo perché quel ruolo aveva fatto parte della sua vita per anni, ma anche perché, in quegli anni, nessuna nave al mondo sarebbe stata autorizzata a navigare senza un ufficiale marconista a bordo. Decise quindi di descrivere e raccontare circostanze ed eventi accaduti in mare, visti attraverso gli occhi del protagonista, un giovane ufficiale marconista.
A metà della storia, si chiese se avesse annoiato l'eventuale lettore con avventure che, sebbene inizialmente interessanti, poi sarebbero diventate ripetitive. Ogni burrasca è simile alle altre. Tutte le notti trascorse a terra in un porto esotico si assomigliano. I rapporti umani a bordo sono sempre gli stessi, regolati da una gerarchia imprescindibile. Così decise di inserire un po’ mistero nella storia, riferendosi al suo interesse per la storia dell'universo e per l'astrofisica, che lo hanno sempre attratto da curioso autodidatta.

galvanini.com

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