La filiera della quinoa italiana a Sana 2022

Dall’8 all’11 settembre a Bologna QUINR sarà tra i protagonisti del Salone Internazionale del Biologico e del Naturale. Grazie al know-how e alla flessibilità produttiva maturata negli ultimi anni, l’azienda si candida a essere un partner ideale per realtà alla ricerca di fornitori strategici nel settore della quinoa

Torna Sana 2022, il Salone Internazionale del Biologico e Naturale, giunto alla sua 34° edizione, a Bologna dall’8 all’11 settembre. La manifestazione continua a rappresentare nel panorama internazionale una delle più importanti fiere del comparto e vedrà tra i suoi protagonisti anche QUINR, brand dell’Az. Agr. Tundo Sebastiano, specializzata nella coltivazione, raccolta e trasformazione della quinoa made in Italy. Presso il Padiglione 29 Stand B52/C 51, l’azienda, con sede ad Argenta (FE) in via Maria Margotti 2, coglierà l’occasione per presentare al pubblico specializzato la sua varietà di referenze e comunicare i punti di forza che la rendono un interlocutore ideale per gli operatori del mondo retail, GDO e Ho.Re.Ca

Ultimissimi nati sono gli snack realizzati con pasta di quinoa, perfetti come spuntino sano, nutriente e goloso, dal nome simpatico e accattivante: SNEQQUINI. Gli Sneqquini fanno parte della linea Più Gusto, sono uno snack 100% quinoa in formato da 30g, rigorosamente non fritto. La speciale e innovativa formulazione a base di pasta 100% quinoa QUIN, rende questo prodotto friabile, leggero, croccante e digeribile.

Gli Sneqquini, inoltre, hanno ottimi valori nutrizionali: sono fonte di proteine, a basso contenuto di grassi saturi e naturalmente senza glutine. La loro è, appunto, un’etichetta cortissima: solo 100% pasta di Quinoa integrale biologica e italiana, per un prodotto adatto a chiunque, anche al consumatore celiaco e vegano. Possono essere gustati da soli, come snack a scuola o in ufficio, o come base per stuzzichini o appetizer.

Nell’ultimo anno il brand che ambisce a diventare la prima marca di quinoa italiana biologica ha già lanciato sul mercato ben 13 referenze, pensate per intercettare le diverse occasioni di consumo a oggi non pienamente soddisfatte dall’offerta presente sul mercato: dalla colazione allo spuntino, al pranzo fino all’aperitivo. È dunque una proposta qualificata e variegata quella di QUINR, risultato di un approccio virtuoso che spazia dal rispetto del territorio a quello delle persone, in un concetto di filiera sostenibile e tutta italiana. L’attività si estende su una superficie di oltre 100 ettari e vede la partecipazione di 15 aziende impegnate in tutte le fasi: dalla raccolta alla trasformazione della varietà di quinoa QUINR che grazie al basso contenuto di saponine (sostanza amara che ricopre naturalmente la maggior parte dei chicchi coltivati all’estero) non viene decorticata, consentendo il mantenimento di tutte le proprietà integrali del chicco e un sapore molto più profondo e ricco rispetto a quanto offre il mercato.

La crescita registrata e gli investimenti sul sito produttivo hanno portato all’attivazione di una linea selezionatrice volta a garantire un alto controllo qualità, continuo e costante. Il capannone dedicato alla selezione delle sementi accoglie i nuovi macchinari per la selezione delle sementi che vanno così a completare il processo e la linea di selezione: dalla “tarara” che elimina le impurità per dimensione e peso, alla tavola densimetrica, alla decorticatrice (su richiesta) , spietratore e alla fine la macchina selezionatrice ottica per la selezione per colore.

Macchinari di nuova generazione in ottica Industria 4.0 a basso impatto ambientale, mossi da energia pulita, grazie al recente impianto fotovoltaico che ha reso l’Azienda Agricola Sebastiano Tundo proprietaria del brand QUINR totalmente autosufficiente sotto il profilo energetico, immettendo in rete addirittura l’80% dell’energia prodotta.

L’impianto fotovoltaico, con una potenza di 69,96 kWp, è infatti installato sulla copertura dell’azienda agricola e conta 212 pannelli esposti a est-ovest, per una superficie totale di circa 362 mq. Il contatore permette di misurare la quantità di energia prodotta, quella utilizzata e quanta immessa in rete.

La valutazione del consumo annuo è stata fatta considerando le caratteristiche dei macchinari installati per le lavorazioni, stimando un consumo annuo di 18.000,00 kWh, considerando il funzionamento dei macchinari a pieno regime, con un autoconsumo del 20% dell’energia prodotta e il rilascio in rete della parte eccedente.

Un’implementazione che vede nella presenza di un nuovo magazzino un centro stoccaggio prodotti finiti e logistica che rende l’attività altamente performante nel servizio anche customizzato ai diversi player del mercato nazionale ed europeo.

Sono queste le plusvalenze e i valori a partire dai quali l’azienda si prepara nella cornice di Sana a dialogare con le principali insegne e al mondo Retail, oggi sempre più determinate per intercettare le richieste dei consumatori alla ricerca di prodotti in grado di garantire un’alimentazione attenta, sana e gustosa. La domanda per queste referenze è in crescita e fa pensare che anche il consumo del “grano de oro”, così gli Inca e i Maia avevano battezzato la quinoa, possa diventare sempre più un trend di mercato ad alto tasso di interesse per le insegne e il grande pubblico.

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