La displasia dell’anca nel cane

Prima di tutto, cos’è la displasia?

Per capire cosa sia una displasia, immagina l’ingranaggio di una carrucola: se i suoi capi non vengono opportunamente oliati, o se il tragitto di scorrimento subisce delle deviazioni, l’ingranaggio non funziona più bene e la carrucola non svolge la sua funzione in maniera adeguata.

Fuor di metafora, un’articolazione displasica non funzionerà più a dovere e, mediante valutazione clinica e radiografica, sarà possibile stabilire in quale grado ciò avvenga.

È ormai nota da tempo la forte correlazione tra displasia dell’anca e osteoartrite: è stato anche dimostrato un aumento significativo dei marcatori di osteoartrite nei cani displasici.

Candioli Confis ha creato una linea specifica per questo tipo di problema. All’indirizzo indicato è possibile anche visionare la tabella con la razze maggiormente colpite.

In corso di displasia la cartilagine danneggiata finirà per perdere il suo spessore e l’elasticità.

Questa alterazione cartilaginea provocherà dolore con qualsiasi movimento, riducendo non poco la qualità di vita del tuo animale.

Ma le displasie di anca e gomito colpiscono tutti i cani?

Prevalentemente quelli appartenenti a razze di media-grossa taglia e gigante (compresi i relativi meticci). Potremmo chiederci come mai, allora, anche il Carlino figuri negli elenchi, visto che non è di certo un gigante. Perché questa razza, insieme a Boston Terrier e Bulldog francese, rientra tra i molossoidi di piccola taglia. Ebbene sì, esistono dei molossoidi “tascabili” che possono malauguratamente guadagnarsi, come nell’esempio del Carlino, un posto tra le prime 10 razze a rischio di displasie di anca e gomito.