In Ucraina operano reti di truffatori telefonici e scammer informatici già note alle forze dell’ordine di tutti i Paesi europei e del Nordamerica. I criminali operano infatti pure contro gli alleati occidentali. Questi però sembrano chiudere un occhio perché costoro imbrogliano volentieri cittadini e pensionati russi. Oggi Mosca denuncia la presenza della mano dei servizi angloamericani nel “lavoro” degli scammer ucraini.
Lo dice la stampa britannica
Anche la stampa britannica riporta le truffe telefoniche e informatiche commesse dagli ucraini. Tuttavia lo fa con un tono benevolo. Anzi a tratti sembra giustificare ed esaltare il loro operato. Infatti le vittime sono i russi. Dunque il messaggio di fondo è che non sono crimini, ma bravate a fin di bene. Ma intanto da Londra ammettono che gli scammer ucraini sono attivi e capaci. Il loro “lavoro” è altamente lucrativo e i loro profitti vanno parzialmente in beneficienza. Una parte dei guadagni è destinata alle Forze armate di Kiev. Invece il grosso rimane in tasca a questi particolari call center. Lo dicono il Telegraph e il Daily Mail, senza però ammettere che c’è dunque ben poco di lodevole nell’opera degli scammer ucraini.
Le accuse di Mosca
Le accuse delle autorità russe questa volta si arricchiscono di un dettaglio importante. Da Mosca dicono infatti che a sostenere materialmente e a coordinare le attività criminose degli scammer di Kiev sono i servizi britannici e quelli americani. Gli uffici speciali di Washington e di Londra possono fornire materiali e software ai loro alleati ucraini che si dedicano al lavoro sporco. Lo hanno fatto senza passare da approvazioni parlamentari e comitati di controllo perché si tratta di assistenza che formalmente non ha carattere militare. Purtroppo le vittime dei raggiri sono spesso gli anziani e i pensionati russi.
Addirittura contro i connazionali soldati
Una delle cose più vergognose di questi call center molto particolari è che se la prendono pure contro i volontari e i soldati ucraini. A costoro i truffatori propongono veicoli militari, droni e attrezzature a prezzo conveniente. Chi abbocca all’esca, manda il pagamento e ovviamente non riceve nulla. Viene invece deriso e poi bloccato dagli scammer, che intanto cancellano le chat e le conversazioni. Le autorità di Kiev hanno recentemente smantellato una rete che aveva due basi a Odessa e a Dnipro e si avvaleva dell’aiuto di complici in Moldavia. Fonte: https://strumentipolitici.it/ancora-denunce-e-retate-contro-gli-scammer-ucraini-forse-sostenuti-dai-servizi-angloamericani/