Intervista: Alessandra Turolli espone le sue opere ispirate dalle vibrazioni cromatiche a “Spoleto incontra Venezia”

Continuano i successi per l’artista Alessandra Turolli, che dal 28 Settembre al 24 Ottobre 2014, sarà presente alle grandi mostre di “Spoleto incontra Venezia” curate da Vittorio Sgarbi e dirette dal manager Salvo Nugnes. L’esposizione sarà allestita nel suggestivo contesto del secolare Palazzo Falier, nel cuore del capoluogo veneto. Di seguito l’intervista alla pittrice.

D: Dal 27 Settembre al 24 Ottobre parteciperà a “Spoleto incontra Venezia”. È la prima volta che espone nel capoluogo veneto?
R: Sì, e ne sono felicissima perché adoro Venezia e perché questa mostra rappresenta una tappa molto significativa nel mio percorso artistico. Dunque, la considero un tassello prezioso, che mi trasmette grande emozione ed entusiasmo.

D: Quali nuove opere presenterà e quale orientamento tematico seguono?
R: Saranno tutte quante opere inedite, ispirate da una nuova ricerca interiore trasferita sui quadri, che reputo estremamente determinante e stimolante per la mia crescita artistica e per la mia evoluzione personale ed esistenziale. Ho scelto di dedicarmi alle “vibrazioni cromatiche”. Il mondo dei colori ci circonda, ci appartiene, accompagna il nostro cammino di vita fin dalla nascita. L’importanza delle vibrazioni cromatiche e della luce è tale che, da sempre l’uomo se n’è occupato. I colori ci attorniano costantemente. Siamo di continuo inebriati dalle loro vibrazioni.

D: Un commento di riflessione in parallelo tra Spoleto e Venezia, come poli di eccellente portata, nella divulgazione dell’arte e della cultura, con fama internazionale?
R: Sono due contesti a me entrambi molto cari da sempre, in quanto, da sempre in essi io percepisco il vivace e dinamico fluire dell’arte, che m’infonde una sensazione di appartenenza a questi poli e mi regala un’intensa vitalità.

D: È compiaciuta di esporre accanto a illustri nomi del calibro di Dario Fo, Eugenio Carmi, José Dalì e altri nomi di spicco del panorama contemporaneo?
R: Sono assolutamente lusingata da questa positiva opportunità.

D: Se dovesse dare una breve definizione sul concetto di arte in generale?
R: L’arte è vita, senza arte manca la parte più profondamente spirituale che l’essere umano possiede. Per arte intendo un campo di applicazione molto ampio: pittura, scultura, musica, scrittura …

D: Quali consigli/suggerimenti si sente di dare alle nuove generazioni di artisti?
R: Penso sia basilare e primario seguire le proprie tendenze ed inclinazioni, ma soprattutto seguire quell’istinto, che viene da dentro l’anima ed il cuore.