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Informazioni e curiosità sulle biciclette elettriche

La bicicletta elettrica o bicicletta a pedalata assistita, è una bici che oltre a funzionare tramite l’azione propulsiva umana, ha in aggiunta quella di un motore elettrico. In passato veniva utilizzato il motore a combustione interna mentre oggi i motori elettrici non solo sono più sicuri, ma rispettano l’ambiente perché non generano inquinamento.

L’autonomia aggiuntiva che permette la bici elettrica è di qualche decina di km, utilizzando l’ausilio del motore, fino ad arrivare anche a 150km/h nei modelli più moderni, nei quali il ciclista stesso può ripartire il lavoro tra motore e gambe.

Parti tecniche della bicicletta elettrica

La bici elettrica ha delle componenti aggiuntive rispetto alle bici classiche. Vediamo da cosa è composta:

  • motore
  • batteria
  • carica batteria
  • freno
  • centralina
  • blocco di accensione
  • sensore di pedalata
  • indicatore dello stato di carica della batteria

Il sensore di pedalata

Il sensore di pedalata è il meccanismo fondamentale della bici elettrica perché svolge una funzione unica: il sensore comunica alla centralina se si sta effettivamente pedalando. Il motore può essere azionato solo in questo caso.

Esistono due tipi di sensori di pedalata:

  • i sensori che rilevano la semplice rotazione dei pedali: funzionano con dei magneti che attivano il sensore ad ogni rotazione dei pedali. Sono economici ma ritardano la partenza
  • i sensori che rilevano lo sforzo impresso dal ciclista sui pedali: riescono a calcolare l’effettiva potenza impressa sui pedali. Sono più costosi dei primi, perchè più reattivi

La normativa legale

La categoria delle biciclette a pedalata assistita è regolamentata in termini di legge dalla direttiva 2002/24/CE che definisce questi velocipedi e le loro caratteristiche:

  • potenza nominale massima continua del motore elettrico pari a 0,25kw
  • alimentazione del motore progressivamente ridotta e poi interrotta al raggiungimento dei 25km/h
  • alimentazione interrotta progressivamente nel caso in cui il ciclista smetta di pedalare prima del raggiungimento dei 25km/h

Rispettando queste direttive, i veicoli non devono essere omologati perché considerati come biciclette. Nel caso contrario, i veicoli devono essere immatricolati e omologati. Tale direttiva è attualmente in vigore dal 31 gennaio del 2003.

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