Bergamo, settembre 2026 – Con la piena operatività raggiunta nel 2026 tramite il nuovo portale telematico del GSE, il Conto Termico 3.0 entra nel vivo erogando contributi diretti a fondo perduto fino al 65% per la transizione energetica degli edifici.
Un nuovo capitolo per l’efficienza energetica
Il percorso verso la sostenibilità e l’abbattimento dei consumi compie un salto di qualità grazie al consolidamento del Conto Termico 3.0. Delineato dal Decreto Ministeriale del 7 agosto 2025 e reso pienamente accessibile nel 2026 con il lancio della piattaforma Portaltermico, il meccanismo promosso dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) si consacra come lo strumento fondamentale per sostenere gli interventi di ammodernamento termico negli immobili.
Dotata di un budget strutturale di 900 milioni di euro all’anno, la misura si differenzia in modo netto dalle consuete detrazioni fiscali: anziché richiedere lunghe attese per il recupero sulle imposte, concede un vero e proprio sussidio economico diretto a fondo perduto, accreditato sul conto corrente tramite bonifico bancario.
Le novità: risorse incrementate e snellimento delle pratiche
Il quadro normativo rinnovato allarga notevolmente la platea dei beneficiari e garantisce semplificazioni burocratiche attese da tempo. Tra gli aggiornamenti più significativi per il biennio 2026-2027 spicca il rialzo della soglia per la liquidazione dell’incentivo in un’unica soluzione, che passa a 15.000 euro (rispetto ai 5.000 euro previsti dalla versione 2.0).
Questo recepimento consente alla maggior parte delle opere effettuate su fabbricati privati o complessi industriali di piccole e medie dimensioni di essere rimborsata immediatamente, tagliando drasticamente i tempi di rientro dell’investimento.
- Privati e piccole imprese: copertura finanziaria fino al 65% delle uscite ammissibili.
- Medie e grandi industrie: agevolazione riparametrata secondo le dimensioni dell’impresa.
- Pubblica amministrazione: misure d’aiuto straordinarie con finanziamenti che raggiungono il 100% della spesa per interventi su plessi scolastici, strutture ospedaliere e sanitarie (comprese RSA e case di cura) e immobili di Comuni con popolazione inferiore ai 15.000 residenti.
Tecnologie all’avanguardia e stop ai combustibili fossili
Le soluzioni incentivate includono i moderni impianti di climatizzazione invernale e di produzione di acqua calda sanitaria. Oltre alle consolidate pompe di calore ad alimentazione elettrica o geotermica e ai pannelli solari termici, il decreto accoglie ufficialmente i sistemi ibridi preassemblati, le pompe di calore bivalenti e le opzioni di tipo “add-on”, ideali per integrarsi sugli impianti preesistenti valorizzandone la resa senza stravolgere l’architettura dell’immobile.
Sotto il profilo strategico, l’accesso ai fondi per le aziende impone però requisiti severi: sono del tutto escluse dagli incentivi le installazioni alimentate da combustibili fossili, compreso il gas naturale. Diventa perciò indispensabile una svolta tecnologica incentrata sull’elettrificazione e sull’indipendenza energetica (anche attraverso le Comunità Energetiche Rinnovabili, riconosciute e promosse dalla nuova misura).
Il ruolo decisivo della consulenza specialistica
Presentare le pratiche al GSE richiede un elevato livello di accuratezza per superare le severe verifiche tecniche e documentali. La forte affluenza registrata nel 2026 sulla piattaforma dimostra come una svista formale o un’errata impostazione impiantistica iniziale portino inevitabilmente al rigetto della richiesta. Per questo motivo risulta essenziale affidarsi a strutture qualificate come Porfidia Ingegneria Srl, realtà che si propone sul mercato come unico regista tecnico per farsi carico dell’intero iter, eliminando ogni frammentazione operativa e rischio burocratico.
Attraverso il Metodo Porfidia, il team specializzato sul Conto Termico 3.0 mette al centro l’analisi energetica preliminare e la stesura dell’Attestato di Prestazione Energetica (APE), passaggi essenziali per stimare i reali fabbisogni dell’immobile e assicurare il massimo ritorno economico. Un punto di forza strategico risiede inoltre nel fatto che anche le spese relative alla diagnosi e all’APE sono rimborsate dal GSE: al 100% per la PA e al 50% per i soggetti privati.
Per maggiori informazioni e gestione pratiche
Porfidia Ingegneria Srl
Sede principale: Bergamo (BG)
Sito web: www.porfidiaingegneria.it