IMPLANTOLOGIA A CARICO IMMEDIATO: IN 24 ORE DENTI NUOVI PER TUTTI (O QUASI)

L’utilizzo di nuovi materiali e metodi ha allargato enormemente il bacino dei potenziali pazienti: osteoporosi grave e radioterapia ossea mascellare fra gli ultimi ostacoli alla protesi fissa su impianti

Tornare indietro nel tempo e riscoprire il sorriso dei giorni migliori è possibile, grazie ai moderni interventi di implantologia a carico immediato. La sostituzione veloce e definitiva dei denti mancanti non è più utopia: questo tipo di metodica permette di avere denti fissi dopo una sola seduta chirurgica e di dire addio alla dentiera. Lo specialista inserisce nelle zone prive di denti delle viti di titanio, su cui viene ancorata la protesi fissa; i tempi di realizzazione sono minimi e quelli di recupero relativamente brevi.

Gli ottimi risultati ottenuti negli ultimi anni hanno portato ad un massiccio aumento della richiesta di trattamento da parte dei pazienti, soprattutto di quelli anziani. Questo perché il sempre più frequente utilizzo di biomateriali, quali osso eterologo e membrane riassorbibili, ha reso possibile il trattamento anche nei casi in cui l’osso non era presente in quantità sufficiente per posizionare gli impianti, superando così uno dei più grandi ostacoli dell’implantologia mentre la metodica all on four ha consentito la realizzazione dell’implantologia a carico immediato  facendo di questa uno dei più grandi traguardi dell’odontoiatria.

Rispetto al passato, infatti, si è notevolmente ridotto il numero di casistiche e patologie che vengono considerate come un’assoluta controindicazione per l’implantologia a carico immediato. Anche la parodontite o piorrea non è più considerata una malattia che impedisce di intervenire con questa tecnica.

La qualità – e la quantità – delle ossa mascellari e mandibolari resta comunque una condizione importante, considerato che l’osso in cui è inserito l’impianto dovrà garantire stabilità alla protesi fissa; i pazienti in trattamento con farmaci della famiglia dei bifosfonati perché affetti da gravi forme di osteoporosi o metastasi ossee, se si sottoponessero a questo intervento, potrebbero incorrere nella necrosi avascolare, un infarto del midollo e del tessuto osseo. La presenza e il livello di un’altra patologia come quella del bruxismo dovrà essere valutata caso per caso dallo specialista che realizzerà l’impianto: il digrignamento dei denti, infatti, può causare rottura delle protesi ed addirittura delle viti implantari

L’implantologia a carico immediato rimane ancora, purtroppo, utopia, per i pazienti sottoposti a radioterapia delle ossa mascellari, poiché i processi di guarigione dell’osso, ne vengono alterati. Naturalmente dopo qualche anno da questo tipo di terapia le cose tornano normali ed anche sorridere allo scampato pericolo diventa più facile.