163 Anni di storia sulla sicurezza…
Sembrerà una cosa impossibile, ma a breve il primo impianto di sicurezza elettro magnetico compie 163 anni… Il suo creatore, Augustus Russell Pope, un inventore di Sommerville vicino a Boston. Prima di allora la gente comune, per mantenere la casa al sicuro, si doveva affidare allo starnazzare delle loro “pericolosissime” anatre o dei loro fedeli, ma soprattutto “incorruttibili” amici a 4 zampe…
Il dispositivo di Pope, alimentato a batterie, può sembrare estremamente semplice, ma se teniamo conto che nel 1850, la tecnologia non era sofisticata come la nostra, si può dire che era alta tecnologia.
Il suo funzionamento si basava sulla chiusura di un circuito elettrico, ogni porta e finestra erano collegate in modo indipendente con collegamento in parallelo. Se una porta o una finestra venivano aperte, il circuito si chiudeva scaturendo una serie di vibrazioni su un magnete, che a sua volta generava vibrazioni elettromagnetiche su un martelletto che picchiava su un campanello di ottone. La sua peculiarità stava nell’installazione di una molla sopra alle porte che continuava a far rimanere eccitato il magnete e quindi anche il campanello, tutto questo per evitare che la chiusura della porta o della finestra interrompesse l’allarme, fino a quando il sistema non veniva “sbloccato” manualmente.
Ma nel 1857 Edwin Holmes, a cui si può dare la paternità dei primi sistemi di allarme, acquistò i diritti da Pope, creando così la “Holmes Electric Protection Company”, dando il via ai nuovi sistemi di allarme elettromagnetico.
Holmes, essendo un grandissimo stratega, iniziò ad usare dei nomi delle persone più illustri dell’epoca che testimoniassero di persona la qualità dei suoi prodotti per mezzo della stampa. Come i più bravi marketing manager dei giorni nostri, utilizzò degli accorgimenti per brandizzare il prodotto di Pope nel suo, utilizzando sempre lo stesso carattere e solo la foto del prodotto, lasciando parlare le persone per farlo passare per la bocca di tutti. Inoltre sfruttò l’effetto mediatico del suo telegrafo, per avanzare nei sui obbiettivi commerciali, aumentando la credibilità dei suoi sistemi d’allarme e la messa in opera dei sui numerosi brevetti, tra cui l’isolamento dei cavi del telegrafo.
Grazie al suo ingegno Holmes, creò la prima centrale, dove far arrivare tutti i cavi dei telegrafi, per creare una sorta di centralino “moderno”, situato all’ultimo piano di palazzo nel centro di Boston. Ben presto prestigiose gioiellerie come Tiffany o Lord & Taylor divennero suoi clienti.
Il più grande colpo però venne al figlio, Edwind T. Holmes, a lui venne in mente di sfruttare le linee telefoniche dei negozi, che di notte erano inutilizzate, per ingrandire la rete dei loro impianti di sicurezza. Dopo questo fantastico colpo a Boston, riuscì ad ottenere un contratto in esclusiva con la compagnia telefonica di New York, con la sua rete già perfettamente collegata.
Un’altra innovazione fu inserita da Edward A. Calahan, che 1867 sfrutto il telegrafo per inventare il primo ticker per la borsa o per l’oro, che aggiornava gli investitori di Wall Street del cambio dei tassi.
I fattorini si ritrovarono ad avere molto più informazioni grazie a questa invenzione, ma effettivamente questo cosa centra con i sistemi di allarme? In sostanza tutto… Una sera un collaboratore di Calahan, Elisha Andrews, nella sua abitazione fu sorpreso da un ladro, che lo derubò pesantemente. Dopo l’accaduto pensò di installare in 50 abitazioni limitrofe alla casa di Calahan, delle scatole d’emergenza e un campanello, per poi collegarle insieme. Per ogni segnalatore fu stabilito un certo numero di campanelli, così da poter capire in quale abitazione ci potesse essere l’infrazione. Esempio, se nella casa A stavano commettendo una possibile infrazione, nelle case B e C veniva suonato il campanello relativo alla casa A, così gli abitanti delle altre case sapevano che nella casa A ci poteva essere un possibile infrazione.
Mentre Calahan lavorava al primo progetto pensò che oltre ad emettere un suono d’allarme, il sistema dovesse fornire anche assistenza, quindi sarebbe stata indispensabile una centrale d’emergenza che poteva rispondere alle richieste di aiuto in entrata. Quindi suddivise New York in distretti tutti collegati ad una centrale, che prontamente avvisava i fattorini che avrebbero richiesto assistenza per ogni distretto. Il vantaggio di queste colonnine era quella della scarsa manutenzione, visto che praticamente basta solo il collegamento alla rete elettrica della centrale.
Nel 1871, Calahan aiutò nella costruzione dell’American District Telegraph (ADT) Company. La società ebbe un successo enorme, permettendogli di aprire altre sedi a New York, Brooklyn, Baltimora, Philadelphia e Chicago. Le scatole di chiamata d’emergenza divennero uno standard per la polizia, i vigili del fuoco e anche i servizi di intelligence.
Nel XX secolo, gli impianti di sicurezza fecero un’evoluzione tecnologica, dopo la seconda guerra mondiale vennero sempre più usate postazioni di attivazione per servizi medici, polizia e vigili del fuoco, migliorando notevolmente la sicurezza della popolazione. Negli anni 70 fu aggiunto un segnalatore di movimento, gli anni 80 e 90 furono caratterizzati da una crescente democratizzazione, quindi facendo diventare il sistema di allarme uno standard per le abitazioni. In fine arrivando ai giorni nostri, dove sono presenti sul mercato impianti con sensori di movimento, telecamere con visori notturni, sistemi che possono funzionare da remoto tramite il tuo smartphone e tanto altro…
Grazie a queste tecnologie noi di Elettrotecnica Manerbiese snc, grazie alla nostra esperienza nel settore possiamo offrirvi le migliori soluzioni sul mercato, per informazioni o preventivi non esitate a contattarci o a venirci a trovare.