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IL SAPERE CHE RESTA IN AZIENDA: CONSIDI E QUINDI AD AUTOMATION&TESTING VICENZA CON IL TEMA “RETURN ON INTELLIGENCE”

Dall’esperienza delle persone all’intelligenza artificiale: come preservare il know-how, valorizzare le competenze e trasformare la conoscenza in un vantaggio competitivo.

Quanto vale il sapere accumulato in anni di lavoro all’interno di un’azienda? E cosa accade quando una persona esperta lascia l’impresa, portando con sé procedure mai scritte, intuizioni e soluzioni maturate sul campo?

È proprio questo il tema al centro di «Return on Intelligence», con cui Considi e Quindi, due società dello stesso gruppo, saranno presenti ad A&T – Automation & Testing, in programma a Vicenza dal 27 al 29 ottobre 2026, con uno stand congiunto (Padiglione 7, stand B22-A21).

IL VALORE DELLE COMPETENZE CHE RISCHIANO DI ANDARE PERDUTE
Il fenomeno riguarda molte realtà industriali. Il know-how si concentra spesso in poche persone, raramente viene documentato e fatica a passare alle generazioni più giovani. Quando quelle persone lasciano, insieme a loro esce anche una parte della capacità di produrre e decidere. Per questo diverse imprese scelgono di coinvolgere nuovamente professionisti già in pensione, per recuperare competenze ed esperienze che altrimenti rischierebbero di andare perdute.

INTELLIGENZA UMANA E ARTIFICIALE: UN PATRIMONIO CONDIVISO
Per Considi e Quindi il ritorno sull’intelligenza si misura nella capacità di un’impresa di apprendere, conservare e crescere nel tempo
. Significa trasformare l’esperienza individuale in conoscenza condivisa e accompagnare le persone che ne raccolgono l’eredità.

In questa prospettiva l’intelligenza artificiale diventa uno strumento per rendere il sapere accessibile e trasmissibile: affianca chi impara e valorizza chi ha esperienza. Le decisioni restano alle persone, che interpretano, scelgono e migliorano i processi. È nell’incontro tra queste due forme di intelligenza che si costruisce il margine.

«Siamo abituati a misurare il ritorno degli investimenti in macchine e tecnologie, molto meno quello dell’intelligenza che le persone costruiscono ogni giorno nei processi. Eppure è proprio lì che si nasconde una parte fondamentale della competitività delle nostre imprese. La sfida non è semplicemente conservare l’esperienza di chi lascia l’azienda, ma trasformarla in un patrimonio collettivo, capace di generare nuove competenze, decisioni migliori e miglioramento continuo. L’intelligenza artificiale può moltiplicare questo valore, ma solo se parte dai processi reali e mette al centro la crescita delle persone. Perché il vero Return on Intelligence non è avere più tecnologia, ma trasformare la conoscenza in una capacità dell’impresa di generare valore nel tempo.» dichiara Gianni Dal Pozzo, Amministratore Delegato di Considi.

DAL METODO TOYOTA ALL’AI: L’APPROCCIO DI CONSIDI E QUINDI
Il percorso affonda le radici nella cultura del Toyota Production System, che Considi applica da anni con un principio semplice: prima si fanno crescere le persone, poi si costruiscono i prodotti. Quindi ne rappresenta l’evoluzione nell’era dell’AI. Insieme, metodo, tecnologia e persone si rafforzano a vicenda.


«Il sapere di uno stabilimento vive nella testa di poche persone. Insieme alle competenze messe in campo da Considi, il nostro software Quindi lo trasforma nella capacità di schedulare ed eseguire la produzione in automatico grazie alla nostra AI proprietaria: capacità che sostiene l’azienda anche quando un ruolo chiave va in pensione. Le persone decidono, il sistema ricorda ed esegue: è così che l’intelligenza diventa margine.»
aggiunge Fabio Oscari, CEO di Quindi.


La presenza ad A&T vuole essere prima di tutto un’occasione di dialogo con imprenditori e manager, per capire come valorizzare l’esperienza delle persone e trasformare le conoscenze maturate nel tempo in un patrimonio condiviso e duraturo.

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