Il Santuario Egizio d’Italia ricorda il 2 giugno, Festa della Repubblica

Festeggiamo in queste ore il 74° anniversario della Repubblica Italiana. Alle sue Leggi, le Sorelle ed i Fratelli del Santuario Egizio d’Italia del Rito Antico e Primitivo di Memphis-Misraïm Arcana Arcanorum Scala di Napoli (1777), sono e restano fedeli; nel rispetto del DPCM del 17/05/2020, restano infatti sospesi, fino almeno all’Equinozio d’autunno, i Lavori Rituali e gli incontri di Loggia e Rito (leggi la dichiarazione ufficiale del 28/05/2020).

In questo giorno, i Sublimi Patriarchi Grandi Conservatori ad Vitam, responsabili sul territorio italiano del Santuario Egizio d’Italia, vogliono innanzitutto ricordare le oltre 33mila vittime del Coronavirus, madri e padri, figlie e figli, sorelle e fratelli, nonne e nonni della nostra amata Repubblica, strappati da questa terribile pandemia dal loro viaggio terreno.

In questo giorno inoltre, i Sublimi Patriarchi Grandi Conservatori ad Vitam ricordano alcuni dei Massoni illustri che hanno avuto un ruolo nella Costituenda Repubblica nel 1946: citiamo ad esempio Meuccio Ruini, presidente della Commissione cui spettò il compito di redigere il testo definitivo della “Carta” fondante della Repubblica Italiana, grazie alla quale, oggi più che mai, manteniamo viva e lucente la fiamma della libertà e della democrazia nel nostro paese, e l’artista Paolo Paschetto, ideatore dello stemma della Repubblica Italiana, il famoso “stellone su ruota dentata” che compare spesso sulla bandiera ed in tutte le sedi pubbliche italiane.

In questo giorno infine, i Sublimi Patriarchi Grandi Conservatori ad Vitam ricordano Giuseppe Garibaldi, l’eroe dei due mondi, morto a Caprera, Arcipelago di La Maddalena, il 2 giugno 1882, colui il quale riuscì nella unificazione del Rito di Misraïm e del Rito di Memphis. Garibaldi infatti, già Gran Maestro del Rito di Misraïm dal 1860, eletto Gran Jerofante Generale nel 1881, in virtù dei suoi poteri sovrani unifica i due Riti di Memphis e di Misraïm che, sul piano formale, fino a quel tempo erano separati.

Risuonano oggi più forti che mai le parole pronunciate nel 1979 da uno dei più grandi Presidenti che la nostra Amata Repubblica abbia mai avuto, Sandro Pertini: “Dietro ogni articolo della Carta Costituzionale stanno centinaia di giovani morti nella Resistenza. Quindi la Repubblica è una conquista nostra e dobbiamo difenderla, costi quel che costi.”.

Che il Sublime Artefice dei Mondi Illumini, Protegga e Difenda sempre la nostra Amata Repubblica Italiana.

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