IL SANGUE DISTINGUE I GIUSTI

“Il sangue distingue i giusti” è una delle sentite testimonianze pubblicate all’interno del sito www.reginadegliangeli.it che hanno voluto rendere giustizia all’opera di padre Carmine Zaccariello e della Fondazione Oasi Regina degli Angeli Onlus.
Il titolo “Il sangue distingue i giusti” sintetizza a pieno il mistero della Croce. Si, perché per essere santi è necessario soffrire. E tutti, laici e chierici siamo chiamati ad attraversare qualche selva oscura che ci condurrà, alla fine, alla tanto sperata salvezza.
Storie di cinismo, di falsità, egoismi, violenza e corruzione affollano le case e le cronache.
L’autenticità dei rapporti è diventata una rarità. Una rarità che però esiste, seppur silente, continua a germogliare, un’oasi di pace che resiste perseguendo l’ideale evangelico, quella Parola citata a comodo dai bigotti si fa vita, esempio concreto nelle realtà illuminate da Cristo; scrivo pensando all’Oasi Regina degli Angeli, fondata da Padre Carmine Zaccariello, un posto dove chi ci vive lo fa per scelta, proprio come dovrebbe essere una famiglia.

Un gruppo di giovani prega e lavora quotidianamente facendo dell’accoglienza dei bisognosi il suo fiore all’occhiello. Pregare, lavorare, accogliere “i poveri”, “i dimenticati”, “i bisognosi”, coloro che sono disabili nel corpo ma anche i disabili di cuore. L’Oasi sorge in un territorio verdeggiante dove germogliano non solo alberi e fiori ma anche i cuori di chi ci vive.
Un cuore florido è un’anima guarita che si fa testimone di quella croce che spalanca le braccia cercando il nostro abbraccio.
Ritornando al titolo si comprende che per seguire l’esempio del Vangelo, vivendo in comunione e accogliendo ogni uomo come un fratello è certamente faticoso e pesante ma diventa lieve se vissuto in funzione della vita eterna e della santità. Ricordo come se fosse oggi la prima volta che arrivammo all’Oasi Regina degli Angeli, con la mia famiglia, in mezzo al verde, il bosco intorno, fiori ovunque, fummo accolti con gioia.

Ricordo ancora i pensieri che mi balenavano per la mente durante il viaggio “di cosa avranno bisogno i bimbi? Come faccio a rompere il ghiaccio con le persone che vivono in comunità?”. Mi venne incontro una bimba, una splendida e sorridente fanciulla di 7 anni e che in silenzio mi abbracciò forte.
È bello ricordare tutti i momenti trascorsi, le persone incontrate provenienti da tutte le regioni italiane, ma da persona logica e razionale posso relazionare partendo soprattutto dai frutti e dai dati di fatto.

Tutte le attività e le azioni sono attuate per sostenere e aiutare i più deboli, gli emarginati, gli ultimi. Amorevolezza, fermezza, accoglienza, dedizione, obbedienza, sono le prime parole a cui penso quando penso all’Oasi Regina degli Angeli. Grazie.
Ameglio frazione di Marzano Appio (Caserta)

Prof.ssa Antonella Romeo