Il ruolo da protagonista di Milano in Expo secondo Luca Maris

L’Expo è nel pieno del suo svolgimento, confermando al meglio le previsioni di trionfale successo, auspicate dall’opinione pubblica mondiale già prima del suo inizio. Il noto cantautore musicista Luca Maris, interpellato per esprimere un suo commento sul tema di grande attualità, ha affrontato il discorso con interessanti riflessioni.
In particolare, Maris ha evidenziato:”L’Expo sta facendo di Milano la capitale simbolica del mondo per questi 6 mesi. Milano e l’Italia sono in prima linea nel proporre le proprie risorse e bellezze. Tutti i riflettori sono puntati su ciò che l’Italia ha di valido da offrire: dall’arte alla moda, dalla tecnologia ai motori, dalle alpi al mare, senza dimenticare il ruolo da protagonista, in ambito culinario e gastronomico, dove l’antica tradizione nazionale, coniugata alle moderne tendenze, vanta un patrimonio di inestimabile valore. L’Expo si sta rivelando una vetrina d’eccezione, un’opportunità da non perdere per farci conoscere e apportare un valido contributo al progresso universale. Mi piace l’idea, che il visitatore possa muoversi all’interno dei diversi itinerari tematici dell’area espositiva, che è vasta più di un milione di metri quadrati, alla scoperta delle soluzioni e innovazioni proposte dai paesi partecipanti. L’Expo rappresenta un’esposizione di festa, d’intrattenimento e di conoscenza, di scambio e di confronto arricchente e costruttivo. Ogni paese può fare conoscere i piatti migliori e le eccellenze della propria cultura alimentare”.

Inoltre, ha sottolineato:”Di forte rilevanza è il fil rouge, che funge da tema portante e da filo conduttore di riferimento, quello di garantire un’alimentazione sana, sicura e sufficiente per tutto il pianeta. In un mondo in cui milioni di persone soffrono la fame, mentre altre combattono i disturbi di salute, legati ad un’alimentazione esagerata e scorretta, il tema della sostenibilità e dell’educazione alimentare è più che mai attuale e di impellente urgenza. Non va assolutamente sottovalutato questo aspetto e bisogna impegnarsi a livello comunitario, per gettare le basi del reale e radicale cambiamento, per assicurare alle future generazioni delle prospettive di vita e di sostentamento migliori”.