Il grande ritorno di Umberto Napolitano con Una canzone per Papa Francesco

Il brano “Il Papa dell’Umiltà”, da settembre sarà su tutti i Digital Store, YouTube, e ogni ricavato sarà devoluto in beneficenza.

Umberto Napolitano, nato a Brescia nel 1947, si trasferisce con la famiglia a Torino, dove inizia a studiare musica con il maestro Adriano De Grandis; nel frattempo inizia a comporre le prime canzoni, e fa il suo debutto come cantante nel primo cabaret di Milano, il vecchio Nebbia Club di Franco Nebbia, a metà degli anni ’60.
Ottenuto un contratto con la Vedette, dopo un primo 45 giri pubblicato nel 1964 con un brano scritto da Gian Pieretti, la sua vera carriera di cantautore inizia nel 1966 con la canzone di protesta Chitarre contro la guerra, incisa anche da Carmen Villani; l’anno seguente partecipa al Festival di Sanremo come autore, con Il cammino di ogni speranza, proposta da Caterina Caselli e Sonny & Cher, e ad Un Disco per l’estate come interprete di Gioventù, che ottiene anch’essa un buon successo di vendite.
Nel 1969, con A Laura, è finalista del programma televisivo Settevoci, presentato da Pippo Baudo.
Le prime incisioni le realizza usando il solo nome di battesimo, Umberto.
Negli anni seguenti si dedica soprattutto alla carriera di autore: ricordiamo Senza discutere per I Nomadi e Meglio libera per Loredana Bertè.
Riprende a metà anni settanta l’attività di cantante, e partecipa alla Mostra Internazionale di Musica Leggera nel 1976 con Oggi settembre 26, e al Festival di Sanremo tre volte: nel 1977 con Con te ci sto, nel 1979 con Bimba mia e nel 1981 con Mille volte ti amo.
Con Amiamoci partecipa al Festivalbar 1978.
Il suo maggior successo di vendite si ha nel 1977 con Come ti chiami, canzone trasmessa spesso dalle radio libere, che era impostato con un dialogo fra il cantante ed una ragazza (Come ti chiami? – Antonella – Che bel nome, io Paolo); a volte scherzosamente il disco veniva trasmesso a velocità 33 giri invece di 45, ed il dialogo si trasformava in maniera divertente. La canzone è stata ripresa nel 2007 dallo Zoo di 105.
Dal 1982 al 1989 ci fu un rallentamento dell’attività artistica. Nel 1989 uscì l’album Al mio caro pianeta terra… dieci piccole grandi storie, inciso per l’etichetta Nar. Nel 1998 è uscita una sua raccolta di successi reinterpretati, pubblicato dalla DvMore. Il suo album di maggior successo è stato Giro di do – Una canzone d’amore per ogni innamorato, del 1977.
Nel 2012 Umberto Napolitano torna alla ribalta dopo ben 22 anni di assenza dal mondo musicale. Per questo importante avvenimento, pur avendo ricevuto inviti da ogni parte, anche dalla Rai, Umberto sceglie di riproporsi attraverso il programma musicale “MilleVoci” di Gianni Turco, con il nuovo brano dal titolo “Volerò”. Umberto scrive sul web: ”Volerò” è un brano dedicato a valori che si sono persi nel tempo, specialmente in tutti quei giovani “ di un’isola e di un giorno “ ( la famosa Isola di Wight di una canzone ) che sognavano di cambiare il mondo e che ora questo mondo guidano con molti scheletri nell’armadio, dimentichi di tante buone intenzioni. “Volerò“ è un invito a guardarsi dentro, a ritrovare quelle speranze e quei valori capendo ” la differenza tra chi ama e … un’anima senza “.

Il 18 ottobre 2014 si esibirà a “Live at Moon Theater” di Londra, dove la ciliegina sulla torta sarà proprio la canzone dedicata a Papa Francesco, che per la prima volta sarà cantata a livello internazionale. Qualche sera fa, è stato anche personaggio misterioso su Rai Uno a “Thechetechete”, evidentemente qualche autore della Rai ha colto l’occasione per ripresentarlo dopo il successo di “Volerò”.

Monsignor Peter B. Wells, della Segreteria di Stato Vaticana, sottoscrive e invia la Benedizione Apostolica di Papa Francesco. La copertina del cd è curata da Don Mauro Manzoni (curatore di Grafica Pastorale), mentre il video dal torinese Natale Maroglio (Distintivo in Oro con Rubino per 75 donazioni di sangue, e già Ministro Straordinario della Comunione agli ammalati).

Il brano “Il Papa dell’Umiltà” partecipa al Festival Nazionale di Musica Cristiana sul web organizzato da Rete Cattolica, come previsto dalla direzione artistica seguita dal Dehoniano Orante Antonio Cospito, assegna al brano il “Premio della Critica 2014” e il “Premio Miglior Testo 2014”. Mentre il vincitore del Festival “Una Canzone per papa Francesco”, sarà proclamato in base ai voti degli utenti (www.cattolici.eu) il 17 dicembre 2014, proprio in occasione del compleanno del Santo Padre.

Ci parla un po’ del progetto?
Più che un progetto, lo definirei un evento eccezionale verificatosi in un momento particolare e fortunato della mia vita che mi permette di esprimere, attraverso una canzone, un pensiero ed un omaggio ad un uomo che, benché la rilevanza del suo ruolo, lo stesso esalta con una serie di azioni e comportamenti che mai come ora ci permettono di rafforzare il filo della fede che ci unisce dalla terra al nostro Creatore Dio, esaltato non solo nelle parole, ma soprattutto nei fatti in conseguenza di una serie di azioni che Papa Francesco quotidianamente ci dona in umiltà. La via verso l’amore e la solidarietà non solo indicata, ma percorsa insieme a noi.

Cosa significa per lei ricevere la Benedizione Apostolica di Papa Francesco?
Uno stupore genuino ed una gioia immensa che mi hanno confermano la vicinanza e continua attenzione di Papa Francesco a chiunque si rivolga a lui con amore e rispetto per aiutarci a diffondere e a rafforzare insieme la fede e la speranza in un mondo migliore e cristiano.

E’ previsto l’incontro con Papa Francesco il 24 settembre all’Udienza Generale, come vive tutto questo?
In modo sereno, perché so che mi troverò di fronte ad un uomo semplice che saprà mettermi a mio agio con un sorriso e donarmi una carezza se avvertirà in me anche solo l’ombra di una sofferenza … quella carezza che ormai sta diventando il simbolo del suo apostolato,

Come mai ha inserito il Rap nella sua canzone?
Perché trovo che sia il modo più semplice per porre l’attenzione sul vero messaggio che la canzone sta tentando di esprimere: un discorso, una breve lettera contenente la preghiera delle nostre aspettative diretta all’uomo e al Ministro di Dio, affinché questi ne sia il tramite e postino per una consegna diretta al suo Destinatario.

Gli arrangiamenti e i cori da chi sono curati?
Mi sono avvalso della collaborazione di due grandi amici musicisti e arrangiatori: Sasà e Francesco Massarelli, papà e figlio. Mi hanno messo a disposizione i lori studi di registrazione Art Music di Brescia e tutta la loro competenza ed esperienza artistica. Poi hanno scelto i migliori ragazzi selezionati in tutta Italia da un concorso, “ L’Italia che Canta “, ideato e patrocinato annualmente da Sasà Massarelli, per crearne un coro in grado di rafforzare e impreziosire la canzone dedicata a Papa Francesco.

Perché nel video non ha voluto mettere la sua immagine?
Perché l’interprete non rappresenta il quadro, ma solo la cornice di un’opera ispirata e realizzata per esaltare la figura e l’operato di un uomo di Dio al servizio dell’intera umanità. Quindi qualsiasi altra immagine che non sia quella di Papa Francesco non aggiungerebbe nulla, anzi molto toglierebbe.

Come vede il Premio della Critica 2014 e il Premio Miglior Testo 2014 al festival nazionale sul web di musica cristiana, già assegnato prima del 17 dicembre?
Un onore ed un piacere inaspettati. Premio che condivido con gioia con Sasà Massarelli, suo figlio Francesco e con tutti coloro che hanno partecipato alla realizzazione della canzone e video.

Cosa si aspetta da questo progetto?
Mi riaffaccio sul mondo musicale dopo più di un ventennio di assenza dovuta ad una scelta da me effettuata in un momento particolare della mia vita. La mia speranza è quella di tornare nuovamente a rivolgermi ad una vasto pubblico, specialmente quello dei giovani, per tornare a colloquiare ed interagire, provare a riaprire con l’aiuto della musica tulle quelle porte da troppi tempo chiuse alla speranza, per riaffermare in ogni momento che solo attraverso l’amore, non usato come slogan, ma nel vero senso del suo significato solidale ed affettivo, l’uomo possa sopravvivere ed evolversi in un mondo dove la globalizzazione ne ha accentuato difetti e carenze; quindi l’Amore con la A maiuscola, quello che Gesù ci ha insegnato e donato in cambio della sua stessa vita.

A proposito, è stato personaggio misterioso nel programma serale di Rai Uno Thechetechete, ce ne parla?
Anche questa per me è stata una piacevole sorpresa. Dopo tanta assenza dal palcoscenico musicale mi sono ripresentato al grande pubblico, solo sfruttando il web, con un nuovo brano dal titolo “ Volerò “. Canzone che è stata bene accolta facendomi riscoprire dal mio vecchio pubblico e riproporre a quello nuovo. Evidentemente è arrivata anche a qualche autore della Rai che ha colto l’occasione per ripresentarmi. Pur non essendo più un ragazzino, energia e creatività sono rimaste intatte in me. Mi rimetto a disposizione di chiunque voglia seguirmi ed ascoltarmi, anche grazie all’attenzione e apporto promozionale che mi sta offrendo Rete Cattolica e, perché no, anche e, soprattutto, grazie al supporto della fraterna benedizione del nostro amato ed ennesimo dono di Dio, Papa Francesco.

Il brano e il video “Il Papa dell’Umiltà” di Umberto Napolitano, a settembre sarà presentato in esclusiva nazionale sul web da Rete Cattolica.

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Rete Cattolica – Ufficio Stampa
Art Director – Antonio Cospito
Sito Web: http://www.cattolici.eu