“Il Cantico dei Colori” è una Mostra d’Arte Collettiva associata alle celebrazioni per gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, celebrazioni che inizieranno ufficialmente nel 2026, seppur alcuni eventi commemorativi già si svolgono nel 2025, come quelli dedicati al suo “Cantico delle Creature”.
In questo contesto Claudia Maggiurana, nota con il nome d’arte “La Maggy Style”, Presidente dell’Associazione “ Vivo a colori”, lancia il progetto “Adotta una coperta per le donne arcobaleno”, a sostegno delle donne operate di tumore al seno, in aiuto al progetto del Tatuatore.
L’Associazione “Vivo a Colori” è dedicato a tutte le donne che interagiscono con questa piccola realtà, ed aggrega molte donne, le quali sostengono tale associazione attraverso la realizzazione di manufatti. “Vivo a Colori” è stata creata dietro la personale e diretta esperienza della stessa Presidente, un progetto nato per dare sostegno alle donne e famiglie colpite dal tumore prettamente femminile, fino ad estendersi in maniera concreta ad un aiuto sociale.
La Mostra d’Arte Collettiva “Il Cantico dei colori” si terrà ad Assisi, nell’ex Pinacoteca del Comune di Assisi, presso Piazza del Comune, dall’8 al 16 Novembre 2025, la cui coordinazione artistica è gestita da Giuliana Baldoni, l’allestimento da Massimo Fusconi, le riprese video di Alessandro Mastrini, fotografia di Piselli Antonella.
L’Inaugurazione si terrà nella mattina di Sabato 8 Novembre 2025, alle ore 11:00, presso l’ex Pinacoteca.
Info: Vivo a colori – 349.261.36.10.
Il cantico dei colori
Informazioni sull'ente
Da anni Guardabassi Mirco incontra e si confronta con gli artisti e gli spazi espositivi nel mondo, portando avanti il suo modo di vedere e di affrontare l'arte.
La Suturologia, ossia l'arte delle suture è la modalità con cui l'artista si esprime, applicandola alla pittura, fino alla scultura, passando
alle installazioni e finendo con la video arte.
Un' artista che accetta le sfide che gli si pongono, creando delle vere e proprie "joint venture" con artisti davvero singolari e molto improbabili.
Esponendo le sue suture in molti Musei e Gallerie importanti in Europa e nelle Americhe, si è creato una identità di nicchia, facilmente
riconoscibile, questo ha favorito le sue esposizioni.
L'arte delle suture si deve interpretare, secondo l'artista, prettamente dal punto di vista della sessuologia, è con quella che Guardabassi si
confronta, inserendo l'oggetto femminile ricucito in tutti i suoi lavori.