Alla scoperta di un Salento alternativo, quello dei borghi antichi e scolpiti in un passato mai trascorso nel profondo Sud del Tacco.
Affittare una camera presso uno dei tanti b&b di Salve, case vacanza Torre Vado o hotel di Ugento e, da lì, partire alla volta di un Salento differente, fuori dalle logiche di massa e da quel turismo mainstream che tanto piace ai giovani. Una scelta sempre più comune a tutti quei turisti in cerca di emozioni alternative, forse più autentiche e quanto mai coinvolgenti. Il Salento dei borghi antichi, dove il tempo sembra congelarsi e mostrare uno scenario proprio di epoche passate. Ecco i borghi più belli del Salento, meno noti e assolutamente meritevoli di essere esplorati.
Specchia
Specchia è inserita nell’elenco dei borghi più belli d’Italia secondo l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI). La piccolissima cittadina a pochi chilometri dal Capo di Leuca è uno spettacolo in pietra scolpita nella roccia antica, un sito che conserva le proprie radici grazie a un profilo urbano ricchissimo. Le strette vie del centro sono un susseguirsi di monumenti più vari, propri del periodo barocco ma anche bizantino, rinascimentale e barocco. Una località magica, dove godere appieno dell’autenticità e dell’arte di quel Salento meno in vista.
Presicce
Al pari di Specchia, anche il comune di Presicce è inserito nella lista ANCI. Il borgo sorge a stretta distanza da Specchia ed è noto come la città degli ipogei. Intorno al suo profilo, infatti, la cittadina offre una grande abbondanza di frantoi, in gran parte ancora in funzione, che sono inno al retaggio contadino del tacco d’Italia. Il cuore della città pulsa di arte secolare, preservata nella sua originalità per secoli.
Nardò
Di tutt’altra rilevanza è la città di Nardò, un centro da oltre 30 mila abitanti che può contare su una serie numerosissima di attrattive di carattere storico-artistico. Il tessuto urbano propone decine di architetture religiose che attraversano per intero la storia del Salento: arti romanica, araba, rinascimentale, barocca e gotica si armonizzano in una visione d’insieme globale che avvolge l’occhio del turista e lo lascia senza fiato.
