Fra le diverse tipologie di trading online, ve ne è una definita Tranding ad Alta Frequenza. Essa rappresenta un fenomeno che divide gli animi e che genera considerazioni differenti, ma che di sicuro si sta diffondendo sempre all’interno del panorama economico. Sono in molti ad esempio a supporre un impatto negativo di esso sul mercato. E’ importante, dunque, comprendere quale sia il vero significato del Trading al Alta Frequenza.
Chiamato anche per mezzo del suo acronimo, l’HFT rappresenta una modalità di trading che agisce grazie ad un software che si basa su una serie di algoritmi, i quali sono in grado di gestire le transazioni, o meglio la loro apertura e chiusura, automaticamente. Il loro plus risiede nella velocità attraverso cui si può agire, si arriva anche a sole frazioni di secondo ad azione. Basti pensare che alcuni di questi software elaborano sino a cinque mila operazioni al secondo. COsì facendo, tuttavia, non si attribuisce la giusta importanza al calendario economico.
Il dato statico suggerisce che, oggi, circa il 70% del traffico investito sia da ricondurre ad operazioni di HFT. Lo studio è stato condotto dalla Consob, la quale ha rilevato che anche all’estero non va poi meglio, considerando però che il codice del software è molto complicato da modifcare, tale per cui le stime potrebbero essere inferiori.
Coloro che sono dell’idea che l’HFT sia molto dannoso, affermano che chi opera attraverso esso dia avvio ad una concorrenza sleale, dettata dal fatto che riesco a crearsi una situazione di privilegio. Il Trading ad Alta Velocità batte sul tempo e sulle diverse procedure il trading tradizionale: grazie alle sue operazioni in millesimi di secondo, è in grado di provocare importanti cambiamenti nel mercato, in particolare poiché viene utilizzata la cosiddetta tecnica del “dumb money”. Questa fa si che uno stesso titolo acquistato solo pochissimi secondi prima possa essere rivenduto con un prezzo decisamente maggiorato, originando meccanismi assai pericolosi, fra cui liquidità ombra, aumento di sfiducia, titoli che perdono valore.
Oggi sono in molti a contrastare la pratica dell’HFT mediante la sua stessa medicina, così facendo però è il mercato a risentirne. Si sta, dunque, assistendo ad un vero e proprio scambio di contrattazione, in un brevissimo lasso di tempo, che si rifiuta di impegare i canoni di pre-negoziazione.