Gruppo FS, le sfide per la neutralità carbonica al 2040

Si dirama su più fronti la strategia del Gruppo FS per la neutralità carbonica al 2040: tra le altre cose, riduzione dei consumi grazie all’efficientamento energetico, maggiori linee elettrificate e utilizzo di energia proveniente da fonti rinnovabili.

Gruppo FS: per la decarbonizzazione minori consumi e produzione di energia da rinnovabili

È un Piano Industriale che si estende su diversi ambiti quello presentato dal Gruppo FS a maggio 2022. Più contesti ma con l’obiettivo unico di favorire la transizione ecologica in senso ampio, a cui affiancare la data del 2040 come target per la neutralità carbonica. Lo ha ripetuto in varie occasioni l’AD Luigi Ferraris, specificando come gli investimenti green saranno il motore del Piano Industriale di lungo periodo. Un percorso in cui il Gruppo FS si presenta già con dati positivi: come emerge dal Rapporto di Sostenibilità 2021, sono infatti 30.000 le tonnellate di CO2 risparmiate, rispetto all’anno precedente, per quanto concerne i consumi per trazione ferroviaria. Risultato del continuo rinnovo nella flotta ferroviaria e della scelta di usare energia rinnovabile, con un 61% di approvvigionamento di energia elettrica per usi diversi dalla trazione ferroviaria con garanzie di origine. In altri termini, energia prodotta da fonti rinnovabili certificate. Come segnalato dal Rapporto di Sostenibilità del Gruppo FS, nell’anno precedente (2020) era pari al 37%: un deciso balzo in avanti che contribuisce a decarbonizzare le attività del Gruppo. A questo si aggiunge il fatto che TX Logistik, società del Polo Logistica, è in grado di coprire il 94% dei propri consumi di trazione ferroviaria attraverso energia certificata all’origine.

Presente e futuro del Gruppo FS: flotta rinnovata, tecnologie sostenibili ed elettrificazione

I progetti del Gruppo FS puntano anche ad autoprodurre energia pulita: a tal scopo il Gruppo ha messo in campo 1,6 miliardi di euro per riqualificare terreni, aree limitrofe alle ferrovie e aree stradali – per un totale di 30 milioni di metri quadri – con l’obiettivo di installare impianti fotovoltaici e di mini eolico. Nel frattempo, già nel 2021 è raddoppiata la produzione di energia a uso industriale, da impianti fotovoltaici, grazie a tetti green posizionati sui fabbricati delle officine di Verona, Torino Smistamento e Firenze Osmannoro. Ma è anche su rotaia che il Gruppo FS intende dare impulso alla transizione ecologica: lo conferma l’utilizzo di treni sempre più riciclabili e a bassi consumi, come il Frecciarossa 1000, i regionali Pop e Rock e il treno Blues. Performance ambientali positive riconosciute anche dal mercato e che hanno consentito l’emissione di un green bond nel 2021. Il presente include, inoltre, scelte tecnologiche che permettono di utilizzare il biodiesel e l’idrogeno, a ulteriore vantaggio nell’impatto ambientale. A tal proposito, la mobilità del futuro sarà sempre più centrata sull’elettrificazione: oggi nel Paese oltre 7 treni su 10 viaggiano su rete elettrificata e, anche grazie al PNRR, tale valore è destinato a salire all’83% entro il 2026.