Gov-tech e trasformazione PA, Davide D’Arcangelo: le potenzialità del Public Innovation Manager

Founder di Next4 e Vicepresidente di Impatta, Davide D’Arcangelo è un professionista esperto in innovazione, cluster e reti di impresa. Il suo intervento a “Impatta sul Recovery – Innovare la PA” ha messo in luce la figura professionale del Pubblic Innovation Manager.

Davide D'Arcangelo

Abilitare il cambiamento: focus di Davide D’Arcangelo sul Pubblic Innovation Manager

Le potenzialità dell’innovation management per favorire la modernizzazione della PA sono oggi tra le questioni al centro del dibattito su come impiegare al meglio i fondi del PNRR. Questo poiché la Pubblica Amministrazione ha un ruolo importante nell’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Davide D’Arcangelo ha affrontato il tema intervenendo all’incontro “Impatta sul Recovery – Innovare la PA. La figura del Public Innovation Manager”, organizzato il 30 novembre da Impatta (network di imprese e professionisti coordinato da Next4 Production) e Fondazione Italia Digitale. L’evento ha visto alternarsi due momenti di confronto con esperti del settore e personalità del mondo istituzionale, tra cui il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, delega Affari Europei, Vincenzo Amendola. L’incontro ha fornito l’occasione per discutere sull’importanza della figura del Public Innovation Manager: “Un acceleratore per la PA”, ha segnalato Davide D’Arcangelo, oltre che portatore di opportunità per sviluppare nuove filiere industriali.

Davide D’Arcangelo: trasversalità e visione strategica, nuova cultura per gli enti locali

Proprio sulla figura professionale del Public Innovation Manager Davide D’Arcangelo si è soffermato per evidenziarne le potenzialità nel presente e nel futuro del Paese. “Il Public innovation manager non è solo un acceleratore per la PA”, così il Founder di Next4 nell’intervento: tale profilo professionale, infatti, applicando competenze di tipo trasversale e grande visione strategica, può diventare un “abilitatore di cambiamento” utile oggi al Paese, nonché “aprire ad una nuova filiera industriale, quella del Gov-tech”. Secondo Davide D’Arcangelo, dunque, la grande opportunità è quella di poter “creare strumenti in grado di semplificare la burocrazia”, ha evidenziato in conclusione, veicolando parallelamente “una nuova cultura negli enti locali, nuovi standard e tecnologie a servizio della Pubblica Amministrazione”.