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Gli istituti NATO per il soft power e la guerra ibrida

L’Alleanza Atlantica utilizza determinati strumenti per operare nella sfera dell’informazione e del cyberspazio. Si tratta di istituti chiamati Centri di Eccellenza (COE). Ve ne sono 28 in Europa ufficialmente accreditati dalla NATO, ma della cui struttura non sono parte. Si differenziano tra loro per caratteristiche più votate alla formazione o all’azione cyber militare vera e propria.

StratCom, Lettonia

In Lettonia vi è il centro più dedicato al cosiddetto soft power. La NATO Strategic Communications Centre of Excellence o StratCom si rifà addirittura al preambolo dell’UNESCO per dire che il suo campo di azione è utilizza la mente degli uomini. Come dice nel suo stesso sito, questo centro effettua attività psicologiche per influenzare un certo pubblico in modo da ottenere consenso verso le iniziative della NATO. La StratCom si avvale a questo fine di determinate strategie di comunicazione. Quest’anno terrà il Riga StratCom Dialogue 2024, dedicata “all’integrità del sistema elettorale”. Infatti ora tutto gli sforzi sono concentrati sulla disinformazione per le elezioni europee di giugno.

CCD, Estonia

A Tallinn c’è la NATO Cooperative Cyber Defence Centre of Excellence o CCD. Si occupa di cyber difesa. La sua realizzazione fu accelerata dopo che nel 2007 l’Estonia fu vittima di un attacco informatico “motivato politicamente”. Al CCD, oltre alla formazione degli specialisti, organizzano esercitazioni come la Locked Shields di quest’anno. È una simulazione comprensiva di reti neurali per lavorare sul il ruolo fondamentale dell’intelligenza artificiale nei cyber scenari di oggi. Vi partecipa anche l’Ucraina come Paese partner e sponsorizzano l’evento pure Microsoft, Siemens e Accenture.

Hybrid, Finlandia

La Hybrid a Helsinki è un centro di eccellenza che si occupa di formazione e addestramento contro le “minacce ibride”, come dice il nome stesso. Contribuiscono al suo budget di 4,3 milioni di euro i Paesi membri della NATO e il governo finlandese. Vuole difendere l’opera di modellamento dell’opinione pubblica messo in atto dagli altri Centri di Eccellenza, dice nel suo sito, e la sua visione è un mondo in cui le nostre società aperte e democratiche sono libere da interferenze esterne negative. Infine difende i “processi democratici” dalle azioni degli “attori non-Stati” supportati da Stati avversari. Fonte: https://strumentipolitici.it/guerra-ibrida-contro-la-russia-e-soft-power-sugli-europei-gli-enti-usati-a-questo-scopo-dal-blocco-euroatlantico/

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Informazioni sull'ente

Giornalista presso la rivista on-line di geopolitica e attualità "Strumenti Politici".

strumentipolitici.it

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