Giorgio Cuncu e il viaggio spirituale di “Sono sempre con voi” | INTERVISTA

Con delicatezza e intensità, Giorgio Cuncu affronta il mistero della vita oltre la vita. Il suo libro intreccia dolore, speranza e rinascita, offrendo ai lettori uno sguardo intimo e spirituale. In questa intervista l’autore racconta il percorso creativo e la sua personale visione sull’anima e sulla scrittura.

Cosa ti ha spinto a dedicarti alla scrittura dopo una carriera nella Pubblica Amministrazione, e come hai scoperto il self-publishing come mezzo espressivo?

Tutto è nato per caso. L’input me lo ha dato l’approfondimento della AI, sul quale mi ero focalizzato per altre attività online, per indirizzare mio figlio a tale attività. Scrivere e auto pubblicare i miei testi è stata la conseguenza del mio interesse.

La tua esperienza con l’intelligenza artificiale è interessante: come riesci a mantenere un equilibrio tra ispirazione umana e supporto tecnologico nei tuoi scritti?

Il tutto è abbastanza semplice e riesco a scinderlo facilmente. Alla AI indico capitolo dopo capitolo le mie indicazioni, il mio sentire, le mie sensazioni. Laddove la trama e il tono non mi piace e  non mi soddisfa, cancello e riscrivo. Quindi va da sé che l’AI funge da acceleratore, una macchina da scrivere avanzata.

Nel libro “Sono sempre con voi”, il dolore si trasforma in rinascita e speranza. Quanto di personale c’è in questa storia e quanto invece è frutto di osservazione?

Se con il termine “personale”, si intende qualcosa che mi ha toccato in prima persona, la risposta è no. Tuttavia il sentire, sapere, credere che l’Anima sopravvive alla morte e in taluni casi l’Essenza di chi è stato presente in forma umana, resta  e si trattiene per un lasso di tempo indefinito, allora posso confermare che tutto nasce da qualcosa di personale.

Hai pubblicato libri su temi diversi, dalla spiritualità alla ludopatia. C’è un filo conduttore che lega tutte queste opere?

L’unico filo che che lega questi argomenti, così distaccati fra loro, è semplicemente la spinta  interiore a scrivere che ricevo.

Hai scelto la via dell’autopubblicazione. Quali sono le sfide principali di questo percorso e i suoi vantaggi più evidenti?

La sfida principale l’ho conosciuta in fase di impaginazione e riordino del libro. Non avendo le competenze necessarie in tal senso, mi sono dovuto rivolgere a dei professionisti, almeno per il primo libro. Poi con tanta pazienza e prove, sono riuscito a portare a termine gli altri miei impegni.

Che ruolo ha oggi per te la scrittura rispetto al tuo passato lavorativo e personale?

La scrittura la percepisco come una necessità, come bere, nutrirsi e riposare. Le mie precedenti esperienze lavorative le ho riposte fra i miei ricordi, alcuni piacevoli, altri meno. Il mio vissuto personale occupa un ruolo importante, in particolare adesso, con il tempo che dedico al Volontariato e alle attività di antincendio.