Diminuiscono omicidi e rapine, ma crescono i furti in appartamento. Il rapporto annuale “Noi Italia”, diffuso nel mese di aprile dall’Istat, fotografa una flessione positiva (420,9 per 100 mila abitanti) delle intrusioni domestiche denunciate. In effetti, già lo scorso anno il Censis aveva rilevato come questo reato fosse in un preoccupante aumento (+127%) negli ultimi dieci anni. Nel 2015 i furti sono stati 689 al giorno (fonte Censis), ovvero uno ogni due minuti.
Scoraggiati dall’uso sempre più capillare di telecamere e impianti di sicurezza in negozi, banche e uffici postali, sembrerebbe che i ladri abbiano deciso di prendere di mira le abitazioni private. Probabilmente a fare la differenza, in un periodo di sfiducia e incertezza verso il futuro, incide anche il fatto che non poche persone siano tornate ad affidare i propri risparmi al vecchio materasso. In estate i cosiddetti atti predatori aumentano ulteriormente: le case si svuotano per le vacanze e, in molti casi, le persone più anziane restano sole in città. Come difendersi, dunque?
Innanzitutto bisogna aumentare il livello di sicurezza passiva: porta blindata, chiave europea, inferriate per chi abita ai piani bassi e un buon impianto di allarme wireless. E’ consigliabile non aprire agli sconosciuti, custodire i propri beni in cassaforte e, nonostante il caldo, evitare di tenere le finestre aperte nelle ore notturne. Anche accorgimenti apparentemente banali come lasciare la luce accesa e non postare foto in tempo reale sui social network, quando si è fuori casa, possono fare la differenza.
In ogni situazione di dubbio o pericolo non bisogna esitare a chiamare le forze dell’ordine.
Articolo scritto in collaborazione con Geotec Sistemi