Francesco Starace a “Repubblica”: Enel tra rivoluzione digitale e smart working

“C’è tanto da semplificare nella macchina pubblica a breve termine e senza difficoltà. Questa è una buona occasione per farlo”: la rivoluzione digitale tra opportunità e nuove modalità di lavoro nell’intervista di “Repubblica” all’AD e DG di Enel Francesco Starace.

Francesco Starace, AD Enel

Francesco Starace a “Repubblica”: la digitalizzazione come chiave della ripartenza

La rivoluzione digitale è già tra noi: lo Stato ne approfitti. È l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel Francesco Starace a lanciare l’invito nel corso di un’intervista a “Repubblica”. Punto di partenza è l’esperienza di Enel nelle settimane dell’emergenza Coronavirus: “Nella prima settimana dl marzo abbiamo deciso di mettere in smart working circa quindicimila dipendenti del gruppo che lavoravano in ufficio. Abbiamo cominciato in Italia e Spagna, Romania, Russia e Usa e poi la settimana dopo lo abbiamo fatto in tutta l’America Latina, dal Messico al Cile. Molti, specie nei Paesi non ancora colpiti in pieno dal virus, ritenevano le misure eccessive. Ma il nostro obiettivo era prima di tutto mettere le persone al riparo dal rischio di contagio”. Oggi in Enel lavorano in smart working 37 mila persone, la metà dei dipendenti del Gruppo, e la maggior parte potrà restarvi fino a fine anno, come rivela l’AD. “Traslare semplicemente l’esperienza delle aziende nei Paesi è sempre una semplificazione pericolosa perché tra le prime e i secondi ci sono diversi gradi di complessità” tiene comunque a precisare nell’intervista Francesco Starace evidenziando però come sia altrettanto vero “che se qui in azienda abbiamo scoperto che ci sono cose superflue di cui si può fare a meno, snellendo i processi, lo si può fare anche a livello di Italia”.

Francesco Starace: la rivoluzione digitale è già in corso, è necessario coglierne le opportunità

“Tutti i Paesi hanno in questo momento così difficile, un’occasione di cambiare” sottolinea a “Repubblica” l’AD e DG di Enel Francesco Starace. “C’è tanto che si può semplificare, anche nella macchina pubblica, a breve termine e senza eccessive difficoltà. Questa è una buona occasione per farlo. La digitalizzazione della pubblica amministrazione è in corso da molto tempo, ma adesso il cambiamento è arrivato davvero”: solo cogliendo questa opportunità sarà possibile “superare la burocrazia” nelle aziende ma anche nei “processi amministrativi” che il più delle volte “sono complessi e figli di una stratificazione di legislazioni successive”. Per quanto dunque sia necessario accompagnare questa rivoluzione nelle modalità di lavoro traendone ogni vantaggio possibile, il futuro, anche in Enel, è ancora da costruire: “Finora avevamo un esperimento in cui una volta alla settimana si poteva lavorare in smart working. Adesso, magari, sarà il contrario: una volta la settimana si verrà a lavorare in ufficio, magari per incontrare i colleghi o fare cose che è difficile fare da remoto”. Si apre quindi secondo l’AD un’altra “grandissima opportunità” che può favorire la produttività e al contempo migliorare la qualità della vita. senza mai dimenticare che “le aziende sono fatte di persone e le persone per lavorare assieme devono guardarsi e parlarsi”. E, osserva infine Francesco Starace, “presto dovremo tornare a farlo”.