Economia tedesca, la frenata diventa un peso per la UE. C’entra la Cina?

Da quando è cominciata la ripresa economica post-pandemia, l’economia della Germania ha registrato diversi trimestri a suon di rilanci sorprendenti.
Ma non poteva durare in eterno, e adesso l’Europa deve adeguarsi ad una nuova realtà. La sua “locomotiva” non è più quel traino impetuoso del recente passato.
A Berlino si chiude l’era Merkel, che è cresciuta con l’economia globale, e ora si aprea la fase del rallentamento.

Cosa succede all’economia tedesca

economia tedescaLa grossa novità infatti è che la ripresa economica europea, sebbene continui ad andare avanti, procede più lenta perché risente della forte frenata dell’economia tedesca.
Passi indietro maggiori del previsto. Nel terzo trimestre (luglio-settembre 2021) la Germania segna +1,8%. Più giù del trimestre precedente e più giù del dato atteso dai mercati e dagli economisti. Le mani forti dell’economia UE si stanno indebolendo.
L’indice sulle condizioni economiche elaborato da Reuters si è attestato a 12,5 punti, in discesa dal precedente 21,6.

Contraddizioni: frenata economica ma Borsa in volo

Sulla frenata dell’economia tedesca incidono diversi fattori, a partire dalla crescita dell’inflazione dell’Eurozona, ai massimi degli ultimi 13 anni. Pesano i prezzi delle metarie prime, quelli dell’energia (la componente più volatile dell’inflazione) e l’assottigliarsi delle scorte e dello scarso stoccaggio.
Va precisato però che il nuovo scenario tedesco, più debole, non ha impedito all’indice Dax di Borsa di stabilire nuovi massimi assoluti (favorito anche dall’allargamento del listino principale da 30 a 40 titoli).

La sfida cinese

Però bisogna chiedersi come mai la Germania frena. Probabilmente i Cinesi, che fino a ieri erano i clienti più importanti del made in Germany, oggi sono il principale concorrente. Specie nel settore auto.
Insomma, è una questione di competitività. La globalizzazione è stato il cuore della forza della Germania. Ma ora quel cuore balbetta.