Ecommerce, come scegliere il ‘giusto prezzo’ e incrementare le vendite

Lo dicono i numeri, le statistiche, i trend. Sono sempre più gli italiani che acquistano su internet. Trascinate da settori quali food, travel e fashion, le compravendite del trading online stanno pian piano abbattendo quelle resistenze culturali che in Italia, più che altrove, hanno frenato la crescita dell’e-commerce.

Per molti negozi fisici, questo è il momento di aprirsi al mondo del web. Per tutti gli altri, che si sono già lanciati in questo business e che oggi si chiedono come incrementare le vendite, è invece il momento di premere sull’acceleratore e consolidare la propria reputazione in rete. Questo perché, oggi, è finalmente possibile sfruttare appieno le potenzialità di tanti strumenti creati per organizzare e gestire con facilità le attività di compravendita online.

Tradotto: non serve più essere un incrocio tra un webmaster, un ingegnere gestionale e uno stratega del marketing per organizzare e gestire con successo il flusso di attività dello store, quale che sia il mercato di riferimento.

Migliorare la grafica e l’esperienza di navigazione del sito, far leva sugli strumenti del marketing, controllare la soddisfazione dei clienti, monitorare i concorrenti, puntare sulla qualità dei prodotti e dei servizi di spedizione: passaggi fondamentali per il successo di un e-commerce. Alcuni richiedono applicazione, esperienza, fiuto per gli affari; altri, invece, si possono mettere in pratica con pochi clic, scegliendo di volta in volta i software più adatti alle proprie esigenze.

Anche la definizione del miglior prezzo per un determinato prodotto è un’operazione tutt’altro che scontata. Proprio così: è il prezzo il fattore che prima di altri attira l’attenzione del potenziale cliente. Spesso si compra online piuttosto che nel negozio fisico per risparmiare. Ma è altrettanto vero che vendere al miglior prezzo non significa sempre e comunque vendere a prezzi stracciati. Per questo la politica del pricing è di fondamentale importanza per i venditori 2.0. Monitorare i prezzi dei concorrenti serve anche per definire i propri.

Per prima cosa, un buon venditore e-commerce dovrebbe mettere a fuoco i due-tre principali competitor e capire come battere la loro concorrenza. Passare “manualmente” al setaccio i cataloghi di altri venditori comporterebbe un immane spreco di tempo e risorse se non ci fosse una piattaforma software, sviluppata da Co-Guard, capace di fare tutto il lavoro ‘sporco’ e poi notificare su quali prodotti è possibile applicare un prezzo competitivo, evitando che i clienti acquistino altrove.

Chi vuole aprire un negozio online o si sta chiedendo come incrementare le vendite e aumentare i guadagni, è importante che stia al passo con la concorrenza. E che sia pronto a sfruttare tutte le potenzialità offerte dal marketing online. L’e-commerce è un settore competitivo: per non rimanere indietro va approcciato a testa alta, con fare propositivo e dinamico.