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Dressage: la più elegante delle competizioni sportive

Con il termine equitazione si intende l’utilizzo sportivo del cavallo da parte dell’uomo. Le discipline che possono essere praticate sono diverse, ma la più interessante è sicuramente il Dressage.

Il Dressage

Il termine francese Dressage si può tradurre in italiano con “addestramento”, in quanto il cavallo, comandato dal cavaliere, esegue una serie di movimenti. La bravura del cavallo sta nel recepire immediatamente i comandi dati dal cavaliere, nella precisione dell’esecuzione e nell’eleganza del portamento. Il Dressage si suddivide in varie categorie: Elementare, Facile, Media e Difficile, a loro volta classificate con dei numeri che ne stabiliscono la difficoltà. Il livello più alto è anche detto Grand Prix ed è quello che viene eseguito durante le Olimpiadi. In Italia è la F.I.S.E. – Federazione Italiana Sport Equestri – che stabilisce quali figure devono essere eseguite, in ambito internazionale invece vengono stabilite dalla F.E.I. – Federazione Equestre Internazionale -.
La razza equina più utilizzata per il Dressage è l’Hannover, si tratta di un cavallo caratterizzato da un corpo armonioso ed elegante e da un carattere mite.

La tenuta

Per il Dressage cavaliere e cavallo dovranno presentarsi in modo adeguato davanti alla giuria.
Il cavaliere dovrà indossare una giacca nera, dei pantaloni bianchi o beige, una camicia bianca con cravatta, guanti bianchi o beige, stivali neri e in testa il cap, in alternativa il cilindro o la bombetta. I finimenti per il cavallo sono il filetto o la briglia, la sella inglese e la cuffia solo se autorizzata dalla giuria.

Nel Dressage è fondamentale il rapporto che si instaura tra cavaliere e cavallo, più sarà bravo il cavaliere a stabile un forte feeling più l’animale ubbidirà ai suoi comandi. Anche il fattore estetico è molto importante nella competizione, proprio per questo è fondamentale utilizzare prodotti specifici per la cura del cavallo: shampoo per far risplendere il colore del manto, lo sgrovigliante per coda e criniera e il lucidante per zoccoli.

Gli esercizi

Nel Dressage il cavallo, comandato dal cavaliere, deve eseguire diversi esercizi, alcuni abbastanza facili, altri molto difficili, ecco nel dettaglio i più importanti:
– volta: il cavallo deve disegnare una circonferenza perfetta girando lo sguardo e il corpo verso l’interno della curva che sta per effettuare. Il cavaliere deve dare il comando attraverso le sue gambe.
– piazzato: il cavallo si deve fermare poggiando a terra tutti e quattro gli zoccoli e deve mantenere il peso esattamente su tutti gli arti.
– indietreggio: il cavallo deve andare indietro mantenendo la linea retta; per essere ben eseguito i piedi devono sollevarsi da terra senza alcun trascinamento.
– transizioni: il cavallo dovrà effettuare delle variazioni di movimento e velocità, mantenendo sempre lo stesso ritmo. Quando esegue una variazione di velocità all’interno dello stesso esercizio dovrà variare la velocità di esecuzione.
– piaffer: è uno degli esercizi più impegnativi in assoluto, poiché richiede un grande sforzo degli arti posteriori. Si tratta di eseguire un trotto sul posto: il cavallo alza e abbassa ogni coppia di arti alternandoli e mantenendo la stessa andatura.
– passage: si tratta di un trotto molto riunito che il cavallo effettua alzando molto gli arti anteriori. Anche in questo esercizio è richiesto un notevole sforzo da parte degli arti posteriori.
– kur (o freestyle): nelle prove di Dressage di alto livello, come il Prix St. George, al cavaliere viene richiesto di creare una ripresa contenente i movimenti obbligatori della specifica categoria, con un accompagnamento musicale. Al cavallo viene anche richiesto di eseguire la ripresa a ritmo di musica.

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