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Domenica 27 settembre torna la Maratona del Mugello: 42,195 km di storia, territorio e persone

Domenica 27 settembre torna la Maratona del Mugello: 42,195 km di storia, territorio e persone

Borgo San Lorenzo, settembre 2026 – Ci sono gare che si misurano con il cronometro. E poi ci sono gare che, chilometro dopo chilometro, finiscono per raccontare un territorio e le persone che lo abitano.

Domenica 27 settembre 2026 torna la Maratona del Mugello, giunta alla sua 52ª edizione: una storia iniziata nel 1974 che anche quest’anno porterà sulle strade del Mugello runner impegnati nella Maratona di 42,195 km e nella Mezza Maratona.

La partenza è prevista alle ore 9.15 da Piazza Dante a Borgo San Lorenzo, luogo simbolo della manifestazione e punto nel quale, dopo aver attraversato alcuni dei luoghi più rappresentativi del territorio, i maratoneti torneranno per conquistare il proprio traguardo.

Ma l’edizione 2026 ha cominciato il suo viaggio molto prima del giorno della partenza.

Quest’anno il Mugello lo abbiamo raccontato attraverso gli occhi di Mugy

Per accompagnare il pubblico verso il 27 settembre è nato Mugy.

All’inizio nessuno sapeva bene chi fosse. Compariva di spalle, con il suo zaino, mentre osservava le strade del Mugello. “Qualcuno ha un piano…” era l’unico indizio.

Poi, settimana dopo settimana, Mugy è entrato nella storia della Maratona.

Ha scoperto Vicchio, attraversato la campagna tra Sagginale, Serravalle e Cardetole, incontrato il punto in cui le strade della Mezza e della Maratona si dividono, raggiunto San Piero a Sieve, attraversato Scarperia, incontrato il Mugello Circuit e proseguito verso Luco, prima del ritorno là dove tutto ha inizio e tutto finisce: Borgo San Lorenzo.

Non volevamo semplicemente mostrare un percorso.

Volevamo raccontare cosa significa attraversare il Mugello correndo: i paesi, la campagna, la storia, le tradizioni e le persone. Quel momento in cui una strada smette di essere soltanto una strada e diventa parte di un viaggio.

Nel frattempo Mugy ha preso anche una decisione apparentemente folle: prepararsi per correre una Maratona.

Con Matteo Lucii e Don’t Panic, Run! ha scoperto che 42,195 km non si improvvisano. Ha imparato a correre piano, ad alternare corsa e cammino, a lavorare sulla forza, a recuperare e, soprattutto, ad ascoltare il corpo e la testa.

Mugy non è il campione che sa già fare tutto.

È quello che prova.

Quello che qualche volta ha paura.

Quello che a un certo punto si domanda: “Ma chi me l’ha fatto fare?”

E poi continua.

Forse è proprio per questo che, in queste settimane, è diventato un po’ tutti noi.

Dietro 42,195 km ci sono soprattutto persone

Quest’anno abbiamo scelto di accendere i riflettori anche su ciò che normalmente rimane fuori dalle fotografie della partenza e dell’arrivo.

Perché una Maratona non nasce la domenica mattina.

Comincia mesi prima.

C’è chi raccoglie le iscrizioni, chi prepara i pacchi gara, chi misura e controlla il percorso, chi organizza i ristori. C’è chi monta, smonta, trasporta, telefona, sistema, traccia, controlla e trova una soluzione quando qualcosa sembra impossibile.

Abbiamo raccontato alcune delle persone che stanno dietro le quinte, perché dietro ogni chilometro percorso da un runner ce ne sono tanti altri fatti da chi quella gara la costruisce.

E siamo tornati anche alle origini, ricordando Franco Sargenti, Mario Boretti e Roberto Gherardi, tra coloro che hanno dato vita a una storia che continua da oltre mezzo secolo.

Una passione che non si è fermata a una generazione.

È passata ai figli, alle famiglie, agli amici e a tutte quelle persone che, anno dopo anno, continuano a scegliere di esserci.

Ed è forse questo uno dei segreti più belli della Maratona del Mugello:

le persone prima o poi smettono di correre.
Ma certe passioni trovano altre gambe e continuano.

Il grazie più grande va a chi domenica sarà lì per gli altri

Ci sono persone che domenica non avranno un pettorale.

Non compariranno nelle classifiche.

Non riceveranno una medaglia.

Eppure senza di loro non esisterebbe nessun traguardo.

Sono i volontari e gli Assistenti Gara che saranno lungo il percorso, ai ristori, agli incroci, in Piazza Dante e in tutti quei punti nei quali serviranno una mano, un’indicazione, un sorriso o semplicemente qualcuno che dica a un runner: “Vai, ci sei quasi.”

A loro va uno dei ringraziamenti più grandi di questa 52ª edizione.

Per il tempo regalato.

Per le ore sottratte alle proprie famiglie.

Per essere presenti quando ancora è presto e per rimanere quando molti sono già tornati a casa.

Una Maratona ha migliaia di protagonisti.

Molti di loro non indossano scarpe da corsa.

Grazie a chi ha scelto di correre accanto a noi

Una manifestazione che attraversa un intero territorio non può esistere da sola.

Per questo il nostro grazie va agli sponsor, ai partner, alle istituzioni, alle amministrazioni, alle associazioni e alle realtà del territorio che hanno scelto di accompagnare la Maratona del Mugello.

A Radio Toscana, media partner della manifestazione.

A Poggio del Farro, che da tempo sostiene questa storia continuando a credere nel progetto.

Ad Assiboni e al Barberino Outlet, che hanno scelto di essere ancora una volta al nostro fianco.

E a Tuscany Liquors, l’ultimo arrivato nella famiglia della Maratona del Mugello, che ha deciso di entrare in questa storia proprio nell’edizione 2026.

E grazie a tutte le altre aziende e realtà che, con contributi, materiali, servizi, disponibilità e presenza, rendono possibile costruire una manifestazione di queste dimensioni.

Perché sostenere la Maratona del Mugello non significa soltanto mettere un logo accanto a una gara.

Significa contribuire a portare persone nel Mugello.

Significa raccontarne i paesi e le eccellenze.

Significa sostenere sport, turismo e territorio.

E significa permettere a una storia cominciata nel 1974 di continuare a guardare avanti.

Domenica non venite soltanto a vedere una gara. Venite a farne parte.

L’invito, quest’anno, non è rivolto soltanto a chi correrà.

È rivolto a tutto il Mugello.

Domenica 27 settembre vogliamo vedere le nostre strade piene di persone.

Famiglie, bambini, amici, appassionati, commercianti, associazioni e cittadini.

Uscite di casa.

Venite in Piazza Dante.

Aspettateli a Vicchio.

Fatevi trovare a San Piero.

A Scarperia.

Davanti al Mugello Circuit.

A Luco.

Affacciatevi dalle finestre.

Fermatevi lungo la strada.

Battete le mani. Fate rumore.

Se riuscite a leggere il nome sul pettorale, chiamate quel runner per nome.

E se non lo conoscete, incoraggiatelo lo stesso.

Perché ci sarà un momento, soprattutto negli ultimi chilometri, in cui le gambe faranno male, la testa comincerà a chiedere di fermarsi e il traguardo sembrerà ancora troppo lontano.

Ed è proprio lì che una voce arrivata dal bordo della strada può fare una differenza enorme.

Un “forza”.

Un applauso.

Un bambino che tende la mano.

Uno sconosciuto che per qualche secondo crede in te.

Sono cose piccolissime.

Ma chi ha corso una Maratona sa che, al chilometro giusto, possono diventare gigantesche.

Per un giorno le strade che percorriamo ogni giorno diventeranno il teatro di centinaia di storie.

Facciamo in modo che ad aspettarle ci sia tutto il Mugello.

Il 27 settembre la storia continua

Per settimane Mugy ci ha accompagnati lungo questa strada.

Ci ha fatto conoscere luoghi, persone e storie.

Ci ha ricordato che una Maratona non sono soltanto 42,195 chilometri.

Sono mesi di lavoro.

Sono volontari.

Sono famiglie.

Sono aziende che credono in un progetto.

Sono paesi attraversati.

Sono persone che aspettano.

E soprattutto sono centinaia di runner che domenica mattina si presenteranno sulla linea di partenza portando con sé una storia diversa.

Domenica 27 settembre, alle ore 9.15, in Piazza Dante a Borgo San Lorenzo, smetteremo di raccontarla.

Cominceremo a correrla.

E questa volta Mugy non sarà solo.

Ci sarà tutto il Mugello.

Maratona del Mugello – 52ª edizione
27 settembre 2026 – Borgo San Lorenzo

Dal 1974, 42,195 km di storia.—

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