Democrazia digitale: conclusioni

In Italia, un movimento nato da un semplice blog ha ottenuto, ironia della sorte, un quarto dei seggi in Parlamento. Ebbene si, si tratta di un caso unico al mondo che è considerato dalla maggior parte delle persone, la prova dell’esistenza della democrazia digitale.

Democrazia digitale: di cosa si tratta?

Lo sviluppo del web 2.0 e l’impossibilità d’altro canto per la televisione e per i giornali tradizionali di ignorare le notizie provenienti dai social media, hanno fatto si che i cittadini avessero voce in capitolo per qualsiasi tipo di argomento e in qualunque momento.

Ecco che si prefigura una nuova forma di democrazia digitale.

Rischi della democrazia digitale

E’ stato appurato che ci sono due tipi di rischi per la democrazia digitale. Vediamoli insieme quali sono:

Il primo riguarda la vulnerabilità delle infrastrutture tecnologiche. Infatti ci sono stati diversi casi di manipolazione del voto. Sappiamo che ogni rischio di manipolazione elettronica è reale e le irregolarità nel voto sono state segnalate nella maggior parte dei casi in America, in India e in Canada.

Poi c’è un secondo rischio che riguarda questa volta la manipolazione dei cittadini per mezzo dei social network. Infatti non si può sottovalutare il potere che l’informazione ha sugli individui.

L’informazione ha una grande importanza nella nostra vita, questo è innegabile. Essa contribuisce a formare la nostra opinione, e ci induce al contempo stesso ad agire in un modo piuttosto che in un altro.

Democrazia digitale: soluzione o illusione?

Molti sono coloro che credono che la democrazia digitale sia la soluzione perfetta a tutti i problemi del mondo. Ma c’è invece chi sostiene che essa sia solamente lo strumento ideale per la manipolazione e la dittatura.

Il concetto di fondo è questo: in vari paesi ci sono