Con una passione che intreccia musica e intrigo, Daniela Zeffiro presenta un romanzo capace di fondere atmosfere noir, suggestioni spionistiche e ritmo narrativo. “Brividi in Blues” non è solo un giallo al femminile, ma anche un viaggio nelle sonorità che hanno ispirato l’autrice tra jazz, soul e classica.

Ciao, Daniela. Da dove nasce l’ispirazione per “Brividi in Blues”?
Dalla mia passione per la musica specialmente la musica di alta classe come la definisco io, ovvero il jazz, il blues e il soul e anche quella classica.
L’opera occupa un ruolo importante all’interno della tua carriera letteraria?
Si posso dire che vorrei che questo libro sua un vero trampolino di lancio.
C’è un passo del libro in cui è necessario prestare maggiore attenzione? Perché?
Ai dettagli che non si leggono, ma che si devono immaginare.
Hai in mente qualche progetto per il futuro?
Se la domanda è rivolta a un seguo di Brividi in Blues si sto scrivendo un seguito che spero diventi una collana, se è rivolta invece in generale allora si ho in mente varie cose specialmente cinematografiche e televisive, per il momento in fase di sviluppo.