CORPO DEL COMUNICATO
Terni — Dalla tragica esperienza di un abbandono a venti gradi sotto zero a Kharkiv, fino al miracolo della sopravvivenza e al riscatto personale e sociale. La storia di Diana Salvatori (Diana Aleksandrovna Kukhtina) continua ad evolversi, trasformando il dolore in uno strumento concreto d’aiuto per chi si trova nel buio.
Dopo la pubblicazione della sua opera prima, “La Bambina nel Gelo”, in cui ha documentato l’infanzia in orfanotrofio, l’adozione in Italia e il toccante ricongiungimento con i fratelli biologici Nikolay e Vicesclav, l’autrice compie un nuovo passo nel suo percorso di attivismo.
Attraverso la sua esperienza diretta — che l’ha vista superare anche il dramma di una relazione tossica e di abusi — Diana Salvatori ha ideato “La Tua Voce”. Si tratta di una web app creata per offrire ascolto empatico, supporto psicologico privo di giudizio e un canale di contatto rapido con i numeri d’emergenza (tra cui il 1522) per vittime di violenza di genere, orfani e ragazzi adottati.
In arrivo la seconda opera editoriale
L’impegno dell’autrice non si ferma qui. È attualmente in fase di stesura il suo secondo libro, un’opera interamente incentrata sulla sensibilizzazione e sul contrasto alla violenza psicologica e fisica. Il testo affronterà le dinamiche manipolatorie delle relazioni tossiche e fornirà spunti di riflessione per aiutare chi soffre a spezzare il silenzio e denunciare
“Ho capito che la violenza e il trauma prosperano nell’isolamento,” dichiara Diana Salvatori. “Il vero riscatto comincia quando smettiamo di vergognarci e troviamo la forza di parlare. Con la mia app e con il mio prossimo libro voglio assicurarmi che nessuno debba mai più affrontare il buio da solo.”