Daiichi Sankyo annuncia l’inizio dello studio globale di fase 3 DESTINY-Lung04

Daiichi Sankyo e AstraZeneca iniziano la sperimentazione di trastuzumab deruxtecan come trattamento di prima linea dei pazienti affetti da NSCLC con mutazione di HER2

Tokyo, Monaco e Basking Ridge, 23 dicembre 2021 –  Con la somministrazione al primo paziente, Daiichi Sankyo annuncia l’inizio dello  studio globale di fase 3 DESTINY-Lung04, il trial che valuta l’efficacia e la sicurezza dell’anticorpo monoclonale coniugato ENHERTU® (trastuzumab deruxtecan), come trattamento di prima linea dei pazienti affetti da carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) non resecabile, localmente avanzato o metastatico, con mutazione HER2. L’ADC anti-HER2 trastuzumab deruxtecan è sviluppato congiuntamente da  Daiichi Sankyo e AstraZeneca ed è attualmente in sperimentazione per il trattamento di vari tumori che esprimono HER2, inclusi il carcinoma mammario, gastrico, polmonare e colorettale.

Il carcinoma polmonare è la principale causa di morte per cancro, ed è responsabile di circa 1/5 di tutti i decessi per cancro. L’NSCLC corrisponde a circa l’80-85% di tutti i carcinomi al polmone. [i],[ii],[iii] Attualmente non ci sono farmaci approvati specificamente per il trattamento del NSCLC con mutazione HER2, che colpisce circa il 2% – 4% dei pazienti con NSCLC non squamoso. [iv],[v]

L’attuale standard di cura nel trattamento di prima linea dei pazienti con NSCLC e mutazione HER2 è l’immunoterapia con farmaci anti-PD-1 o PD-L1 con o senza chemioterapia a base di platino.[vi] Mentre questi regimi di trattamento possono migliorare la sopravvivenza, almeno dal 40% al 60% dei tumori non risponde al trattamento iniziale e si verifica una progressione della malattia. [vii],[viii],[ix],[x],[xi]

DESTINY-Lung04 è il primo studio di confronto testa a testa nel NSCLC che valuta ENHERTU come trattamento di prima linea rispetto allo standard di cura (chemioterapia con platino-pemetrexed in combinazione con pembrolizumab) in pazienti con NSCLC non-squamoso non resecabile, localmente avanzato o metastatico, che presenta mutazione di HER2 nell’esone 19 o 20.

“I risultati visti nello studio DESTINY-Lung01 hanno mostrato una risposta tumorale robusta e durevole in pazienti precedentemente trattati per carcinoma polmonare metastatico non a piccole cellule con mutazione  HER2. – Ha dichiarato Gilles Gallant, BPharm, PhD, FOPQ, Vice Presidente Senior, e capo globale della divisione di Sviluppo Oncologico del dipartimento R&D in Oncologia di Daiichi Sankyo – Sulla base di questi risultati promettenti, stiamo conducendo il trial DESTINY-Lung04 per valutare il potenziale di ENHERTU come prima linea di terapia in questa popolazione di pazienti”.

Il carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) con mutazione di HER2

Il carcinoma polmonare è la principale causa di morte per cancro, ed è responsabile di circa 1/5 di tutti i decessi per cancro. Il carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) corrisponde a circa l’80-85% di tutti i carcinomi al polmone.1,2,3 Per i pazienti con malattia metastatica, la prognosi è particolarmente infausta, poiché solo il 6% circa vive oltre i cinque anni dalla diagnosi.2

L’HER2 è una proteina recettore di membrana tirosin-chinasico iper-espressa sulla superficie delle cellule di molti tipi di tumori, tra cui quello mammario, gastrico, polmonare e colorettale. Le alterazioni genetiche dell’HER2 (chiamate mutazioni HER2) sono state identificate nel NSCLC come bersagli molecolari distinti, e sono state osservate in circa il 2-4% dei pazienti con NSCLC non squamoso. 4,5

Queste mutazioni genetiche dell’ HER2 si osservano prevalentemente nelle donne più giovani, senza storia di fumo e sono state indipendentemente associate alla crescita delle cellule tumorali e alla prognosi sfavorevole, con una maggiore incidenza di metastasi cerebrali. 4,[xii],[xiii],[xiv],[xv],[xvi]

Le mutazioni HER2 più comuni sono inserzioni dell’esone 20, che rappresentano il 35-59% di tutte le mutazioni HER2 in NSCLC, mentre le mutazioni dell’esone 19 rappresentano circa il 16% delle mutazioni. [xvii],[xviii],[xix]Sebbene il ruolo del trattamento anti-HER2 sia ben stabilito nei carcinomi della mammella e dello stomaco, l’HER2 è un biomarcatore emergente nel NSCLC,  senza terapie anti-HER2 approvate. 4,[xx]

L’attuale standard di cura nel trattamento di prima linea dei pazienti con NSCLC e mutazione HER2 è l’immunoterapia  con farmaci anti-PD-1 o PD-L1 con o senza chemioterapia a base di platino. 6,7 Mentre questi regimi di trattamento possono migliorare la sopravvivenza nel NSCLC, almeno dal 40% al 60% dei tumori non risponde al trattamento iniziale e si verifica una progressione della malattia, sottolineando la necessità di ulteriori approcci terapeutici.7,8,9,10,11

DESTINY-Lung04

DESTINY-Lung04 è uno studio globale di fase 3, randomizzato, in aperto, che valuta l’efficacia e la sicurezza di ENHERTU (5,4 mg/kg) rispetto allo standard di cura (chemioterapia di platino-pemetrexed in combinazione con pembrolizumab) in pazienti affetti da carcinoma polmonare non a piccole cellule non resecabile, localmente avanzato o metastatico, non squamoso, che presenta una mutazione HER2 nell’esone 19 o 20.

I pazienti saranno randomizzati 1:1 per ricevere ENHERTU o lo standard di cura. L’obiettivo primario di DESTINY-Lung04 è la sopravvivenza libera da progressione (PFS)  valutata da una revisione centrale indipendente in cieco (BICR). Gli obiettivi secondari includono la sopravvivenza globale, la PFS valutata dallo sperimentatore, il tasso e la durata della risposta globale valutati dal BICR e dallo sperimentatore, la farmacocinetica, la tollerabilità riferita dal paziente, l’immunogenicità e la sicurezza.

DESTINY-Lung04 arruolerà circa 264 pazienti in diversi siti in Asia, Europa e Nord America. Per ulteriori informazioni sulla sperimentazione, consulta ClinicalTrials.gov.

ENHERTU (Trastuzumab deruxtecan) è un anticorpo monoclonale farmaco-coniugato (ADC) specifico per il recettore HER2. Realizzato con l’impiego della tecnologia DXd brevettata da Daiichi Sankyo, trastuzumab deruxtecan è l’ADC leader del portfolio oncologico di Daiichi Sankyo e il programma più avanzato nella piattaforma scientifica degli ADC di AstraZeneca. È costituito da un anticorpo monoclonale coniugato con un legame stabile ad un inibitore della topoisomerasi I, un derivato dell’exatecano, tramite un linker tetrapeptidico clivabile in maniera selettiva all’interno della cellula tumorale.

È attualmente in fase di revisione una Application supplementare di Nuovo farmaco in Giappone, per il trattamento di pazienti adulte con carcinoma mammario HER2 positivo non resecabile o recidivo già trattate con trastuzumab e un taxano. La richiesta si fonda sui risultati dello studio DESTINY-Breast03.

ENHERTU (5,4 mg /kg) è approvato in più di 30 Paesi, per il trattamento di pazienti adulte con carcinoma mammario HER2-positivo non resecabile o metastatico, le quali hanno ricevuto due o più precedenti regimi di trattamento anti-HER2. L’approvazione si basa sui dati dello studio DESTINY-Breast01.

ENHERTU (6,4 mg /kg) è anche approvato in diversi Paesi per il trattamento di pazienti adulti affetti da adenocarcinoma gastrico HER2-positivo localmente avanzato o adenocarcinoma della giunzione gastroesofagea, precedentemente trattati con regimi a base di trastuzumab. L’approvazione si basa sui risultati del trial DESTINY-Gastric01.

Una variazione di tipo II è attualmente in fase di revisione da parte dell’EMA per il trattamento di pazienti adulti con adenocarcinoma gastrico o della giunzione gastroesofagea, localmente avanzato o metastatico HER2 positivo, precedentemente trattato con un regime a base di anti-HER2.

ENHERTU è approvato negli USA con un warning box per malattia polmonare interstiziale e tossicità embrio-fetale. Per maggiori informazioni, visita la Medication Guide.

Il Programma di Sviluppo Clinico di ENHERTU (trastuzumab deruxtecan)

Un ampio e completo programma di sviluppo è attualmente in corso per valutare l’efficacia e la sicurezza di ENHERTU in monoterapia per il trattamento di diversi tumori che esprimono HER2, inclusi il carcinoma mammario, gastrico, polmonare e colorettale. Sono anche in corso ulteriori studi clinici con trastuzumab deruxtecan in associazione con altri trattamenti antitumorali, quali l’immunoterapia.

Nel report dell’ASCO Clinical Cancer Advances 2021 ENHERTU è stato definito come uno dei due progressi significativi nel contesto dell’ “Evoluzione Clinica dell’Anno: La profilazione molecolare che guida i progressi nell’ambito dei carcinomi gastrointestinali”(“ASCO Clinical Advance of the Year: Molecular Profiling Driving Progress in GI Cancers”), sulla base dei dati degli studi DESTINY-Gastric01 e DESTINY-CRC01 . E’ stato inoltre definito come uno dei progressi dell’anno nell’ambito della medicina di precisione per il carcinoma polmonare non a piccole cellule, sulla base dei risultati ad interim della coorte con HER2 mutato del trial DESTINY-Lung01.

 

Nel settembre 2021, ENHERTU ha ricevuto la sua quarta designazione di Breakthrough Therapy negli Stati Uniti per il trattamento di pazienti adulte con carcinoma mammario HER2 positivo non resecabile o metastatico che hanno ricevuto uno o più regimi precedenti a base di anti-HER2.

La collaborazione tra Daiichi Sankyo e AstraZeneca

A marzo 2019, Daiichi Sankyo e AstraZeneca hanno finalizzato una collaborazione a livello globale al fine di sviluppare e commercializzare congiuntamente trastuzumab deruxtecan, a cui si è aggiunto datopotamab deruxtecan a luglio 2020 . L’accordo riguarda tutto il mondo, eccetto il Giappone, dove Daiichi Sankyo manterrà i diritti esclusivi per ciascun ADC. Daiichi Sankyo sarà unica responsabile per la produzione e la fornitura di trastuzumab deruxtecan e datopotamab deruxtecan.

Daiichi Sankyo in Oncologia

Il portfolio oncologico di Daiichi Sankyo è sviluppato da un gruppo di scienziati di prim’ordine che si spingono oltre il pensiero tradizionale per creare trattamenti significativi per le persone affette dal cancro. Ancorata alla sua nuova tecnologia DXd degli anticorpi monoclonali coniugati (ADC), la ricerca di Daiichi Sankyo include laboratori di biologia, chimica medica, diagnostica e altri laboratori di ricerca in Giappone e Plexxikon Inc., il suo centro di R&D specializzato sulla struttura delle piccole molecole negli USA. Daiichi Sankyo collabora anche con partner accademici e aziendali per far progredire ulteriormente la conoscenza del cancro mentre si avvicina all’ambizioso obiettivo di diventare un leader globale in oncologia entro il 2025.

Fonte: https://www.daiichi-sankyo.it/media/notizie-in-europa/news-details/tumore-al-polmone-inizia-la-sperimentazione-di-trastuzumab-deruxtecan-come-terapia-di-prima-linea-per-il-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-metastatico-con-mutazione-her2/

Contatti

Daiichi Sankyo                                                                                                                                       

Elisa Porchetti

Tel.+39 0685255-202

elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it

Daiichi Sankyo

Daiichi Sankyo è un Gruppo attivamente impegnato nello sviluppo e diffusione di terapie farmaceutiche innovative con la mission di “contribuire all’arricchimento della qualità della vita in tutto il mondo”, facendo leva su una ricerca scientifica e una tecnologia di prima classe. Oltre a mantenere il suo attuale portafoglio di farmaci per il trattamento del tumore e delle malattie cardiovascolari, Daiichi Sankyo si dedica principalmente allo sviluppo di nuove terapie per le persone affette da cancro o da altre malattie con elevati bisogni medici non ancora soddisfatti. Con oltre 100 anni di esperienza scientifica e una presenza in più di 20 Paesi, Daiichi Sankyo e i suoi 16.000 dipendenti in tutto il mondo, contano su una ricca eredità di innovazione per realizzare la Vision del Gruppo al 2030 di diventare una “Global Healthcare Company Innovativa che contribuisce allo Sviluppo Sostenibile della Società”. Per maggiori informazioni visita il sito www.daiichi-sankyo.it

References:

[i] World Health Organization. International Agency for Research on Cancer. Lung Fact Sheet. Accessed September 2021.

[ii] ASCO. Cancer.net. Lung Cancer – Non-Small Cell. Accessed September 2021.

[iii] Cheema PK, et al. Curr Oncol. 2019;26(1):37-42.

[iv] Liu S, et al. Clin Cancer Res. 2018;24(11):2594-2604.

[v] Campbell JD, et al. Nat Genet. 2016 Jun;48(6):607-16.

[vi] Planchard D, et al. ESMO Clinical Practice Guidelines. 2020.

[vii] Man J, et al. JNCI Cancer Spectrum. 2021;5(3):pkab012.

[viii] Paz-Ares L, et al. J Thorac Oncol. 2020 Oct;15(10):1657-1669.

[ix] Mok TSK, et al. Lancet. 2019 May 4;393(10183):1819-1830.

[x] Rodríguez-Abreu D et al. Ann Onc. 2021 Jul;32(7):881-895.

[xi] Brahmer J.R. et al. KEYNOTE-024 5-year OS update. ESMO 2021 Virtual Congress; Abstract LBA51.

[xii] Stephens P, et al. Nature. 2004;431:525-6.

[xiii] Mazières J, et al. J Clin Oncol. 2013;31:1997-2003.

[xiv] Arcila ME, et al. Clin Cancer Res. 2012;18:4910-8.

[xv] Pillai RN, et al. Cancer. 2017;123:4099-105.

[xvi] Offin M, et al. Cancer. 2019;125:4380-7.

[xvii] Ou S-HI, et al. J Clin Oncol. 2019;37(15 Suppl):9063.

[xviii] Wei XW, et al. Thorac Cancer. 2020;11(6): 1512-21.

[xix] Robichaux et al. Cancer Cell. 2019 Oct 14; 36(4): 444–457.e7.

[xx] Zhou J, et al. Ther Adv Med Oncol. 2020;12.