La storica Pasticceria Delisa, attiva dal 1978, porta nel digitale quasi cinquant’anni di tradizione dolciaria partenopea. Dietro il progetto, un fenomeno in crescita: il cibo della memoria ordinato a distanza da chi vive fuori.
Napoli, luglio 2026 — C’è chi la pastiera la ordina per la madre rimasta a Napoli, e chi la riceve a Milano da una madre che vuole far sentire il figlio meno lontano. È il fenomeno del “cibo della nostalgia”, una delle tendenze più solide dell’e-commerce alimentare italiano, che vede protagonisti i fuorisede e gli emigrati del Sud. In questo scenario si inserisce la storia della Pasticceria Delisa, attività fondata nel 1978 a Soccavo e guidata oggi dalla seconda generazione della famiglia, che ha avviato la spedizione dei propri dolci in tutta Italia, con consegna in 48 ore.
La scelta non nasce da una strategia a tavolino ma, raccontano i titolari Luciano e Giancarlo, dalle richieste dei clienti. «Per anni abbiamo ricevuto telefonate da Milano, Torino, dall’estero, di persone che chiedevano se potevamo spedire una pastiera», spiegano i due fratelli. «All’inizio dicevamo di no, perché non volevamo che arrivasse un dolce diverso da quello del nostro bancone. Abbiamo detto sì solo quando siamo stati certi che il profumo all’apertura del pacco fosse lo stesso della nostra vetrina».
Il progetto ruota attorno ai tre dolci identitari della tradizione partenopea. La pastiera con grano e fiori d’arancio, il babà, spedito essiccato e completato a casa con la bagna al rum secondo le indicazioni del laboratorio, e la torta caprese di mandorle e cioccolato fondente. Una soluzione, quella del babà da “rigenerare”, che trasforma un vincolo logistico in un piccolo rito domestico.
Il banco di prova è arrivato nel periodo pasquale, quando le spedizioni hanno raggiunto anche volti noti dello spettacolo e influencer tra Milano e Roma. Ma il cuore del progetto, sottolineano i titolari, resta altrove. «Una signora ci ha telefonato in lacrime da Torino. Erano tre anni che non tornava a Napoli, e aprendo il pacco le è parso per un attimo di essere di nuovo nella cucina di sua madre. Quel giorno abbiamo capito che non spediamo dolci: spediamo domeniche in famiglia».
La vicenda di Delisa racconta un pezzo di trasformazione dell’artigianato alimentare del Mezzogiorno, dove le botteghe storiche di quartiere iniziano a misurarsi con il digitale senza rinunciare alle lavorazioni tradizionali. Le ricette e i tempi di lievitazione, assicurano i fratelli, restano quelli del 1978.
Per info: www.pasticceriadelisa.it