Le piastre sono uno strumento molto utilizzato dai parrucchieri, ma già da molti anni possono essere acquistate ed utilizzate anche a casa, con risultati simili a quelli che si ottengono in un salone di bellezza. Fino ad una decina di anni fa, le piastre per utilizzo domestico non avevano la stessa qualità, né davano gli stessi risultati delle piastre professionali, ma oggi è possibile dotarsi di strumenti professionali a prezzi tutto sommato sostenibili. L’unico problema è che l’offerta di piastre ed accessori per capelli si è ampliata notevolmente, rendendo un po’ più difficile scegliere la piastra ed orientarsi nel “maremagnum” delle offerte.
Vediamo quali sono le tipologie principali di piastre ed elenchiamone pregi e difetti.
Per prime ci sono le piastre tradizionali in ceramica, che possono raggiungere temperature elevate (fino a 240 gradi) per ottenere una piega impeccabile. Il vantaggio di queste piastre è che ormai coprono una forbice davvero ampia di prezzi, e sono accessibili anche a chi non ha un budget molto alto. Diciamo che con meno di 80 euro è possibile dotarsi di piastre dalla buona resa, senza per forza doversi rivolgere a prodotti di punta più costosi.
Oltre alle piastre in ceramica, le case di produzione hanno tirato fuori anche piastre che, oltre a permettere la messa in piega, risolvono alcuni problemi dei capelli. Stiamo parlando delle piastre ad infrarossi, che emettono delle pulsazioni ad infrarossi in grado di curare i capelli rovinati. Grazie ai raggi, infatti, le squame del capello vengono sigillate all’interno. Si evita in questo modo che le punte del capello si aprano (provocando l’odiato fenomeno delle doppie punte) e si ottiene un capello molto corposo, sano e lucente.
Abbiamo poi le piastre al vapore, che rappresentano una novità abbastanza recente. Il vapore ha la funzione di preservare il capello durante il trattamento a caldo: mentre le piastre in ceramica riscaldano il capello e danno la piega, il vapore penetra nel capello evitando che si secchi e si destrutturi. Alcuni modelli di piastra, inoltre, rilasciano ioni o keratina che va a fissarsi nel capello proprio grazie all’azione del vapore. Un altro vantaggio è che con questo tipo di piastra si può ottenere una piega che resiste molto meglio all’umidità e all’effetto crespo, quindi viene utilizzata soprattutto con i capelli ribelli.
Lo svantaggio della piastra al vapore è che ha ancora un costo alto, spiegato del resto dall’innovazione che questa tipologia di strumento ha apportato alla cura del capello.
Con le piastre si possono ottenere sia capelli lisci che ricci definiti, ma per arricciare i capelli si possono scegliere anche dei ferri arricciacapelli, che risultano specifici per i boccolo. In alternativa al ferro, anche una piastra più stretta (il cosiddetto “piastrino”) può andare bene. La scelta della piastra, infatti, andrebbe fatta anche in relazione al tipo di effetto che si vuole ottenere. Buon acquisto!
Come scegliere la piastra per capelli
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