L’impatto estetico di un biglietto da visita si compone di più elementi che concorrono a creare un effetto ottico più o meno efficace. Il lettering, le immagini, la qualità del processo di stampa biglietti da visita e, ultimo ma non ultimo, la tipologia di carta scelta per la realizzazione della business card. In particolare, la scelta del formato è spesso trascurata, come se fosse un dettaglio di poco conto. Niente di più sbagliato!
La grammatura della carta
Il peso della carta è definito grammatura. In particolare, la grammatura esprime il peso in grammi di un foglio della grandezza di un metro quadrato. I fogli da fotocopiatrice, ad esempio, quelli utilizzati normalmente per fotocopie o stampe di documenti, ha una grammatura compresa tra i 60 e i 90 grammi.
Per i biglietti da visita, chiaramente, c’è bisogno di qualcosa di più rigido anche se non esiste un peso ideale cui fare riferimento. La scelta della grammatura dipende anche dalla tipologia di carta selezionata.
Tipologie di carta per biglietti da visita
Tra le tipologie di carta più appropriate per la realizzazione di business card, la carta vergata occupa una posizione di primo piano; si tratta del formato utilizzato per le copertine ruvide dei libri. Una soluzione di design e qualitativamente d’impatto.
Altra soluzione molto gettonata è quella della carta goffrata, simile alla vergata ma caratterizzata da stilemi e decorazioni lungo i bordi che le conferiscono una nota di eleganza.
La carta splendorgel invece ha uno spessore e un aspetto simili alla carta vergata ma si differenzia per una superficie vellutata, perfetta per business card che mirano alla raffinatezza, secondo uno stile distinto.
La carta plastificata è invece l’alternativa più pratica, sintesi di risparmio e funzionalità e in grado di presentare una vasta gamma di scelta tra effetto lucido o opaco, rigido o flessibile. Un tipo di carta che garantisce anche un’ottima resistenza all’usura.