Banche e Assicurazioni, la sfida si sposta sulla Silver Economy

C’è un segmento molto importante nel mercato degli impieghi di capitale, sul quale le banche sono rimaste colpevolmente assenti mentre le assicurazioni hanno fatto man bassa. E’ il segmento della Silver Economy.

Il colpevole ritardo delle banche

bancheUna recente ricerca che è stata condotta da Excellence Consulting, ha messo in evidenza come due terzi delle persone over 65 abbiano un grande interesse nell’investire i propri risparmi. Tuttavia soltanto la metà di loro effettivamente investe, dal momento che non hanno informazioni sufficienti per farlo, e nutrono una certa sfiducia nei confronti delle banche.

Quelli che decidono di compiere il passo si affidano prevalentemente agli intermediari assicurativi. In questo senso la sfida tra banche e Assicurazioni vede attualmente nettamente in vantaggio di secondi.

Le ragioni delle scelte

Gli over 65 preferiscono le assicurazioni al canale bancario perché lo ritengono più affidabile (nel 33% dei casi). Inoltre viene ritenuto (dal 72%) il canale migliore per l’acquisto di prodotti che abbiano la caratteristica di protezione personale familiare e patrimoniale.
In generale, gli over 65 ritengono che le assicurazioni abbiano le risposte migliori in relazione alle loro esigenze, tenuto conto del time frame della loro esistenza e dell’ambito familiare.

Un mercato ricco e poco battuto

Il motivo per cui le banche dovrebbero prestare più attenzione alla Silver Economy viene raccontato dai i numeri. Secondo lo stesso studio che abbiamo richiamato poco fa, gli indicatori che anticipano il trend stimano che gli over 65 dispongono mediamente di 230 mila euro da investire.

Inoltre, a causa delle tendenze sociodemografiche, questo segmento di mercato assumerà un ruolo sempre più importante. Teniamo conto che gli over 65 italiani sono mediamente benestanti e anche poco indebitati. Le banche farebbero quindi molto bene a recuperare il ritardo accumulato rispetto alle assicurazioni, rendendo più appetibili e interessanti i loro prodotti finanziari.