Banca BRI avverte: troppo business sui temi ambientali, rischio bolla

L’aumento della sensibilità delle persone verso le tematiche ambientali è un fatto senza dubbio positivo. E’ altrettanto positivo che pure il mondo della finanzia sia stato interessato da questa onda “green”. Tuttavia, non tutto è bello come sembra, ed a riportarci con i piedi per terra ci pensa la BRI, la banca dei regolamenti internazionali.

L’avvertimento della banca BRI

banca regolamenti internazionaliL’organizzazione con sede a Basilea, in Svizzera, mette infatti in guardia sul possibile scoppio di una “bolla” riguardante i prodotti di investimento sostenibili (ESG, acronimo di Enviromental social and governance). Se lo dice la più antica istituzione finanziaria internazionale (fu fondata nel 1930), c’è da prestarle molta attenzione.
Il livello di allerta è cresciuto proprio a causa dell’incremento dei prezzi di questi prodotti, come conseguenza della crescente attenzione all’ambiente e dell’interesse del pubblico.

I precedenti da ricordare

La banca dei regolamenti internazionali ha posto l’accento su fenomeni che si sono già verificati in passato, sottolineando che “bisogna apprendere dalle lezioni storiche”.
Essa fa riferimento esplicito alla crescita di prezzo delle azioni delle ferrovie di metà Ottocento, alla bolla dotcom internet e i più recenti subprime che hanno innescato l’ultima crisi finanziaria.
Secondo la BRI, questi avvenimenti hanno in comune il fatto di aver seguto i loro lagging indicator durante la fase di espansione, ma poi hanno subito una forte correzione di prezzo dopo il boom iniziale.

Prezzi surriscaldati

Dal momento che i prodotti in investimenti sostenibili, pur avendo avuto un calo dal picco di gennaio 2021, sono ancora a prezzi molto elevati, la BRI avverte che occorre “un’attenta vigilanza” e identificare e gestire i rischi finanziari derivanti. Infatti la crescente attenzione all’ambiente e alla transizione verso un’economia a basse emissioni, continua a far aumentare l’interesse del pubblico verso gli ESG.
Ma secondo la BRI, ci sono dei segnali sicuri secondo cui i prezzi dei prodotti Esg sono sotto pressione.

Incertezze del mercato

Il rischio bolla è quindi molto più concreto di quanto si pensi. E se dovesse esplodere, creerebbe instabilità finanziaria. La “banca delle banche centrali” sottolinea inoltre che esiste un fattore di incertezza legato al fatto che non vi sia una definizione unanime di ESG, e questo impedisce di avere dati certi sulle dimensioni del mercato. Si possono fare soltanto stime, in base alle quali parliamo di un mercato da 35.000 miliardi di dollari.