Eastrock

Maurizio Ferrandini, classe ‘69, nato sulle ceneri della musica d'autore e del classic rock, è l’outsider che la musica italiana non ha mai saputo davvero accogliere. Dopo una laurea in ambito amministrativo, si immerge nel mondo della grafica, del montaggio video e persino della liuteria, affinando una sensibilità artistica che non si limita alla musica, ma abbraccia ogni forma espressiva. Polistrumentista instancabile, realizza oltre una dozzina di album in dieci anni, sempre in totale autonomia. I suoi dischi non sono solo da ascoltare, ma da vivere, da esplorare. Per lui, la musica è ancora un’esperienza fisica, un rito, qualcosa che va oltre la playlist mordi e fuggi. Scrive, compone e produce con la consapevolezza che il suono non è solo un sottofondo, ma una narrazione, una visione. E lo fa con la caparbietà di chi resiste ai tempi che cambiano, restando fedele a se stesso. Nel 2011 Pubblica il libro “Poesie discostanti” e nel 2017 il romanzo “2999”. Un artista che lascia il segno. Senza chiedere permesso. Senza mai perdersi. In un panorama musicale dove tutto passa, lui resiste cocciutamente. Perché la sua musica è vissuta, non solo ascoltata.

Il sovrano del nulla suona funk

Con Il Monarca del Vento, Maurizio Ferrandini prosegue il suo viaggio nell’opera rock in tre atti Quello che non c’è, introducendo una figura tanto teatrale quanto disturbante: il Monarca stesso, sovrano dell’illusione e specchio deformato di una società dominata dall’apparenza. Il testo è costruito su un impianto originale: Ferrandini intreccia termini della danza classica francese … Read more

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