FIORELLA AVALLE NEMOLIS – Mai avrei pensato di scrivere la storia di un uomo per il quale la disabilità sia divenuta una risorsa. Forse, risorsa è una parola grossa. Ma, almeno per il suo prossimo, Antonio, lo è davvero.Antonio Cospito nasce a Matera nel 1970, vive in provincia di Cuneo, è un Dehoniano Orante con voto di castità, cantautore di musica cristiana, musicista, animatore liturgico e di preghiera. Ma non basta.
E’ l’autore della “Prima Canzone scritta per Papa Francesco”, che ha spopolato in tutto il mondo e riceve anche la Benedizione Apostolica. Tra l’altro suonata al pianoforte e cantata dalla braidese Giorgia Podda, accompagnata col violino dalla sorella Sara. E scrive libri: l’ultimo: “Testimonianza di Fede di un Invalido Civile. Come Vivere la Disabilità.”
“Da quando la musica è entrata nella tua vita?”
“Da sempre. A 14 anni ero responsabile della musica e del canto, nella parrocchia, e anche nel movimento ecclesiale Rinnovamento nello Spirito Santo”. Appena diplomato ho girato tutte le piazze del sud-Italia con la band di musica leggera che avevo fondato. In seguito aprii un locale esclusivo: dove si gustava buon cibo e buona musica dal vivo. Anche se l’attività era fiorente, sentii il bisogno di cambiare, decisi di trasferirmi a Milano.”
“Come mai?”
“Ero appassionato di programmi tv musicali, la sera lavoravo in Mediaset, mentre di giorno, lavoravo nel settore ristorazione.”
“Di che ti occupavi esattamente?”
“Prima organizzavo il pubblico. Dietro le quinte ho conosciuto i big della canzone. E altri personaggi televisivi. Ricordo gli studi televisivi di tante trasmissioni “ Scherzi a parte” con Teo Teocoli; “Super” con Laura Freddi e Gerry Scotti”; “Jamin” con Federica Panicucci; “Ore 12” con Gerry Scotti; “Ci vediamo in tv”con Paolo Limti; “Ok il prezzo è giusto con Iva Zanicchi”, e tanti altri. Poi ho seguito le selezioni dell’Accademia di Sanremo, Sanremo rock. Ho prodotto artisti emergenti a livello nazionale e collaborato con Big della canzone Italiana e personaggi televisivi. Fu un periodo eccitante che ricordo con gioia. Ma, fa parte del passato.”
“E quando ti dedicavi al volontariato?”
“A Desio, animavo la Messa e recitavo il rosario.”
“Mi sembra un contrasto il mondo dello spettacolo”
“Affatto: musica e chiesa. Sapevo scegliere gli amici. Ero rispettato, anzi, alcuni mi seguivano a messa. Era una testimonianza di vita quotidiana. In chiesa facevo musica liturgica. Nelle mie composizioni c’è sempre un passo biblico musicato. Anzi, divenni animatore di preghiera e liturgico e feci seminari sulla musica e canto nella liturgia. Cantare bene è come pregare tre volte. Sant’Agostino.”
“Però ad un certo punto hai dato una svolta alla tua vita”
“Sì, nel 2009 ho fatto una scelta importante: sono diventato Dehoniano Orante con voto di castità. Il mio libro l’ho dedicato al Dehoniano Orante Natale Maroglio, che mi ha sempre sostenuto, regalandomi affetto paterno. Purtroppo, dopo il voto di castità, i miei genitori hanno deciso di non fare piu i genitori.”
Intanto Antonio prosegue il suo cammino di fede. Nel 2012, un altro cambiamento di vita lo aspetta. Si ammala. Si susseguono molti interventi chirurgici. Neanche in questo momento difficile, la sua famiglia si fa viva. Antonio, non si perde d’animo, continua il suo percorso di fede, anzi lo rafforza. Si dedica anima e corpo alla musica. E scrive il libro.
“Antonio, cosa ti ha spinto a scrivere “Come vivere la disabilità?”
“La vita non è facile ma credo siamo tenuti a evitare il rischio di sopravvivere, perchè siamo nati per vivere! Ansia, depressione, malattia e sofferenza ci possono schiacciare. Desidero indicare un percorso, quasi una sintesi, un semplice aiuto per vincere la sofferenza. Ormai la mia vita è un continuo vivere la fede. L’ispirazione è dettata dalla vicinanza con gli altri.”
“Cosa ti fa stare bene?”
“Fare animazione. Cantare. Suonare la chitarra. La musica è preghiera. La musica contagia, allevia, dona gioia a chi la fa e a chi l’ascolta.”
“Cosa ci può aiutare durante la sofferenza?”
“Non chiudersi in se stessi, essere capaci di vedere i bisogni degli altri. Chi è generoso di sé, sa che mentre pensa agli altri, Dio pensa a lui.”
Una curiosità su Antonio? E’ anche un bravissimo cuoco. Oggi per pranzo sta preparando un sughetto ai frutti di mare. Sono certa che lo farà cantando.
Sito Ufficiale: www.antoniocospito.eu
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Fonte: CuneoCronaca.it
Scritto da: Fiorella Avalle Nemolis