Ore 7:30 del mattino, Milano, Italia. Ci svegliamo nel nostro bell’appartamento, dopo una lunga nottata di sonno ristoratore tra le nostre belle lenzuola pulite; ci prepariamo ad affrontare una giornata di lavoro in ufficio, con la consapevolezza, a fine giornata, di tornare a casa e trovarci immersi nell’affetto dei nostri cari, senza alcun problema fisico o mancanza che potrebbero pesare sulla nostra pace. Purtroppo per molti individui non è così. Ecco perché c’è bisogno di un sostegno. Ecco perché donare il 5 per mille, per molti di loro, potrebbe fare la differenza per costruire un futuro radioso come il nostro.
Perché donare il 5 per mille
Donare il 5 per mille alla ricerca o a enti/ONLUS sparse per il mondo può contribuire in modo sensibile a risolvere tante situazioni problematiche e critiche che, altrimenti, rimarrebbero controverse. Con una piccola offerta, assolutamente deducibile dalle tasse che già vengono versate allo Stato, la donazione del 5 per mille permetterà di:
- scavare pozzi in Africa
- costruire scuole e rifugi per bambini in difficoltà
- fornire aiuti psicologici a donne e bambini vittime di violenza
- formare medici e insegnanti in zone di guerra
- salvaguardare zone protette di flora e fauna a rischio di estinzione e così via.
Il 5 per mille non andrà solo a realtà lontane da noi, ma anche ad associazioni sul territorio nazionale, specificando, nella propria dichiarazione dei redditi, a chi destinare il proprio contributo (se ad un ente benefico all’estero o che opera in Italia).
A chi donare il 5 per mille
I destinatari del 5 per mille sono spesso
- intere famiglie che versano in condizioni di assoluta miseria, in paesi attanagliati da povertà e guerra;
- sono bambini che hanno perso i genitori a casa di guerre o malattie;
- sono individui che, a causa di problemi psico-fisici non possono vivere una vita normale e spensierata;
- sono associazioni che si battono per i diritti degli animali a rischio di estinzione a causa della caccia indiscriminata dei bracconieri.
donare il 5 per mille ad associazioni di volontariato che si occupano di loro, della ricerca scientifica o del sostegno a distanza è sicuramente un buon modo, unico e sicuro, di dare il proprio contributo a coloro che non possono provvedere a se stessi, lasciando così un segno indelebile della propria bontà d’animo.