A2A punta sull’economia circolare. Renato Mazzoncini: “Il vero problema del pianeta riguarderà la scarsità delle risorse”

Nel Piano Industriale recentemente avviato da A2A transizione ecologica, energetica ed economia circolare rappresentano i pilastri della strategia delineata.

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Renato Mazzoncini (A2A): ottimisti sulle rinnovabili, dal punto di vista tecnico siamo già pronti

Per Renato Mazzoncini quello dell’energia è un problema potenzialmente già risolto. Secondo l’AD di A2A entro il 2050 il pianeta avrà a disposizione tutti i mezzi e le tecnologie per portare a termine la transizione energetica. Questo grazie al boom degli investimenti sulle energie rinnovabili e soprattutto sulle infrastrutture ad esse collegate. Il manager ha affrontato il tema durante il webinar “Costruiamo il futuro, adesso”, forum organizzato da M&G Investments sui temi chiave del 2021. Nel suo intervento, Renato Mazzoncini ha ricordato il Piano industriale lanciato dalla Life Company lo scorso gennaio. 16 miliardi di euro, di cui 10 alla transizione energetica: “Tutta Europa e tutto il mondo passerà tramite investimenti in questi campi, la corrente è a favore e bisogna saperla navigare bene- ha dichiarato Mazzoncini, che ha poi aggiunto – Agli investimenti che facciamo con il nostro flusso di cassa si possono sommare gli investimenti che arriveranno dal Recovery”. Sono infatti 8 i miliardi che il Gruppo ha programmato di investire in alcuni dei settori chiave del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: “A2A è il primo player in tutto il mondo dell’ambiente in Italia e il secondo player dell’energia, quindi ha la struttura tecnica per realizzare gli investimenti”.

A2A: la strategia oltre le rinnovabili

Nel Piano al 2030 di A2A c’è un’altra protagonista fondamentale, che è l’economia circolare. Sebbene nei prossimi anni l’energia rinnovabile rimarrà in primo piano, Renato Mazzoncini ha sottolineato come il vero problema del pianeta riguarderà infatti la scarsità delle risorse. Lo scorso anno, ha ricordato l’AD, il cosiddetto Earth Overshoot Day è caduto il 22 agosto: ciò vuol dire che già a metà anno erano state consumate tutte le risorse prodotte dalla Terra. “Se non facciamo niente – è il monito del manager – nel 2030 è previsto che la giornata cadrà agli inizi di maggio: vuol dire che entro aprile avremo finito le risorse sul pianeta e ci servirebbero 3 pianeti per sopravvivere”. Si tratta di una questione da molti ancora sottovalutata, ma l’AD di A2A non ha dubbi: nei prossimi anni si assisterà ad una fortissima accelerazione degli investimenti e il focus, oggi sulle rinnovabili, si sposterà per forza di cosa verso le infrastrutture dedicate all’economia circolare: “Non possiamo mandare in discarica tutti i prodotti – ha concluso Renato Mazzoncini – dobbiamo recuperare il 65% a materia, riciclare e recuperare il resto in energia; su questo servono impianti e c’è tanto da lavorare”.