I lasciti testamentari sono ormai diventati una delle più ricorrenti pratiche di donazione verso le ONLUS e altre associazioni di solidarietà.
Quando si fa testamento, infatti, non solo si può decidere di assegnare beni e denaro ad amici e parenti esclusi dall’eredità, ma è possibile anche fare del bene a chi più ne ha bisogno. I lasciti, infatti, possono prevedere una più o meno ingente quota destinata a un progetto di solidarietà perseguito da una ONLUS.
È un gesto semplice quanto importante, perché permette al testamentario di sostenere una causa umanitaria rilevante come può essere la costruzione di scuole, asili e centri ricreativi per togliere molti giovani dalla strada e il degrado nei Paesi in via di sviluppo. O ancora la realizzazione di strutture sanitarie nei Paesi più poveri del mondo, nonché il finanziamento di ricerche per la cura dell’HIV.
Cosa lasciare in eredità e come compilare un lascito testamentario.
Se si è legati a un’associazione benefica particolare, o semplicemente si è sensibili con i temi della povertà e della fame del mondo, si può destinare una piccola parte della propria eredità ad un progetto solidale.
Le associazioni ONLUS non fanno discriminazioni sulla tipologia di bene donato: si possono lasciare in eredità somme di denaro, quadri, gioielli, proprietà terriere, case, negozi, ma anche altri documenti legali aventi valore economico.
La pratica testamentaria, poi, non è assolutamente complicata e ci si può avvalere dell’aiuto di un notaio.
Quando si provvede autonomamente, si parla in questo caso di testamento olografo, basta scrivere di proprio pugno le disposizioni (nome e cognome dei beneficiari, in questo caso anche dell’associazione o del progetto e bene che si intende donare). La validità sarà garantita dalla presenza della data e della firma. Il tutto deve essere scritto a mano dallo stesso soggetto che intende fare testamento, per evitare inconvenienti, è opportuno custodire la copia originale presso un notaio.
Quando ci si rivolge alla consulenza del notaio parliamo invece di testamento pubblico. Il documento è scritto dal notaio in presenza di due testimoni e conservato dallo stesso nei propri atti.
Il lascito testamentario, insomma, di qualunque importo e tipologia esso sia, può cambiare la vita di milioni di persone.