Domenica 25 ottobre nel Regno Unito si celebra il National Pension Tracing Day, la giornata dedicata alla ricerca delle pensioni dimenticate. Chi ha lavorato nel Regno Unito e oggi vive in Italia può cercare gratuitamente le pensioni britanniche su gov.uk. L’estratto conto INPS non le mostra.
ROMA/LONDRA, 23 ottobre 2026. Ogni impiego nel Regno Unito può lasciare due diritti distinti: una pensione aziendale (workplace pension) e anni contributivi per la pensione statale britannica (State Pension). I datori di lavoro britannici devono iscrivere automaticamente a un piano pensionistico i lavoratori dai 22 anni all’età pensionabile che guadagnano almeno 10.000 sterline l’anno.
Sei passi gratuiti
1. Prima l’Italia. L’estratto conto contributivo INPS è gratuito: si consulta su MyINPS (Fascicolo previdenziale del cittadino) con SPID, CIE o CNS, oppure tramite Contact Center o patronato. I periodi lavorati nel Regno Unito non vi compaiono.
2. Pensioni aziendali britanniche. Il Pension Tracing Service del governo britannico (https://www.gov.uk/find-pension-contact-details) fornisce gratuitamente i recapiti dei vecchi piani pensionistici. Serve il nome del datore di lavoro o del gestore. Il servizio non conferma l’esistenza né l’importo di una pensione. Dall’estero: +44 191 218 7777, dal lunedì al venerdì, 10–15 ora britannica. Online sempre.
3. Previsione della pensione statale britannica. Online su gov.uk, nell’app HMRC, con il modulo BR19 o tramite il Future Pension Centre (+44 191 218 3600). Per la nuova State Pension servono almeno 10 anni utili (qualifying years).
4. Prima dei contributi volontari, la previsione. Dal 6 aprile 2026 i periodi all’estero si possono coprire solo con contributi di Class 3 e solo con 10 anni di residenza o 10 anni utili nel Regno Unito.
5. Pagamento in Italia. Secondo gov.uk, la pensione statale britannica pagata a chi vive in Italia (paese SEE) di norma aumenta ogni anno. Domande dall’estero: International Pension Centre, +44 191 218 7777.
6. Documenti e indirizzo. Conservare nomi dei datori di lavoro, buste paga (payslip), P60 e numero di National Insurance. Annotare tutti i paesi in cui si è lavorato e comunicare a ogni piano trovato l’indirizzo attuale e i beneficiari.
Solo nel Regno Unito, il Pensions Policy Institute (PPI) stima circa 3 milioni di posizioni pensionistiche perse, per un totale di 18,7 miliardi di sterline, che il PPI definisce una stima per difetto (lower bound). Più di quattro posizioni perse su cinque appartengono a persone sotto i 55 anni (PPI, Tabella 1); il 13% delle posizioni degli over 75 è considerato perso. I dati non sono confrontabili con le stime precedenti: https://www.pensionspolicyinstitute.org.uk/research-library/research-reports/2026/lost-pensions-the-scale-of-the-challenge/
I passi sono stati raccolti da PensionHunter, che offre anche una verifica online gratuita per Italia e Regno Unito: https://pensionhunter.ai/pension-checker?utm_source=comunicatieu&utm_medium=press&utm_campaign=nptd2026&utm_content=it
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