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Candidature +120% e costo per candidatura -90,6%: così cambia la Talent Acquisition nell’era dell’AI

Il progetto presentato alla terza edizione dell’HR Marketing Day di Stralent e Ingaze mostra come dati, strategia e tecnologia possano aumentare le candidature e ridurre drasticamente abbandoni e costi di recruiting.

Milano, 8 ottobre 2026 – Più candidature, meno abbandoni e un costo per candidatura ridotto di oltre il 90%. È il risultato di un progetto di Talent Acquisition presentato a Milano alla terza edizione dell’HR Marketing Day, nato da un’idea di Stralent e co-progettato in questa edizione insieme a Ingaze.

È stato presentato un business case nel quale, grazie all’integrazione tra la piattaforma AI Ingaze e il design strategico con approccio HR-Marketing di Stralent, si è registrato il +120% di candidature, una riduzione del 69% del tasso di abbandono delle candidature e una diminuzione del 90,6% del costo per candidatura. La qualità dei profili ricevuti è inoltre aumentata del 53%. Grazie a un approccio che unisce analisi dell’Employer Brand, sviluppo delle Talent Persona, analisi attraverso l’Employer Brand Intelligence, recruiting marketing guidato dalle neuroscienze e strumenti di intelligenza artificiale.

I risultati aprono una riflessione più ampia sulla trasformazione dei processi di Talent Acquisition: in un mercato in cui il 60% dei candidati dichiara di abbandonare un processo di selezione se lo considera troppo lungo o complicato, la capacità di leggere dei dati di mercato che raccontano il posizionamento reale del Brand come datore di lavoro percepito, oltre che progettare esperienze di candidatura semplici, rapide e coerenti con le aspettative delle persone, diventa un fattore sempre più rilevante.

È proprio da questa esigenza che è partita la terza edizione dell’HR Marketing Day 2026, dedicata alla “nuova era dell’acquisizione di talenti” e pensata per mettere a confronto professionisti HR e di comunicazione su come integrare dati, azioni di marketing a servizio dell’HR e le nuove tecnologie (AI su tutte) nei processi di attrazione e coinvolgimento dei talenti.

La giornata ha riunito oltre 40 professionisti/e provenienti da più di 25 aziende di settori differenti (prodotto e servizi) e ha alternato momenti di approfondimento a sessioni di lavoro pratico. Tra queste gli HR Game, attraverso i quali i partecipanti si sono confrontati direttamente su tre sfide: Employer Brand Design, Candidate Journey ed Employee Advocacy.

La terza edizione dell’HR Marketing Day nasce dalla collaborazione tra Stralent, agenzia italiana di HR-Marketing che dà forma ai processi innovativi per le funzioni HR, grazie anche all’utilizzo delle Scienze Comportamentali applicate per la Talent Acquisition e l’Employer Branding, e Ingaze, piattaforma italiana di Employer Intelligence che monitora in tempo reale lo stato di salute di un Employer Brand e la sua capacità di attrarre e trattenere talenti. La piattaforma permette di ascoltare le voci dei dipendenti attraverso survey, recensioni, social media e le trasforma in insight strategici per ridurre i costi di acquisizione e retention.

«Il problema non è la tecnologia», ha spiegato Mattia Murnigotti, Co-Founder e HR-Marketing Strategist di Stralent, aprendo i lavori. «Il problema è l’ordine in cui la mettiamo nel processo di lavoro. Lo strumento non prende decisioni: le decisioni le prende la persona che stabilisce le priorità, definisce gli obiettivi, genera la strategia. La tecnologia abilita l’azione e velocizza l’esecuzione, ma senza una visione chiara, anche lo strumento più sofisticato può diventare fonte di complessità ulteriore. Stralent aiuta le aziende a “fare ordine” in questo nuovo scenario complesso, garantendo una gestione del cambiamento facilitata e il raggiungimento di risultati misurabili».

«Siamo convinti che Customer Intelligence ed Employer Intelligence condividano la stessa matrice strategica: la capacità di ascolto», ha dichiarato Benedetta Tornesi, CEO di Ingaze. «Proprio come le aziende più avanzate analizzano dati e comportamenti per comprendere a fondo i propri clienti, oggi è fondamentale fare lo stesso con dipendenti e candidati. Attraverso l’Employer Intelligence intercettiamo i segnali deboli sia dall’organizzazione sia dal mercato, trasformandoli in insight azionabili che permettono alle funzioni HR di prendere decisioni guidate dai dati e realmente centrate sulle persone».

Appendice: dettagli e contenuti dell’evento

HR Marketing Day 2026: una giornata di lavoro sulla nuova era dell’acquisizione di talenti

La terza edizione dell’HR Marketing Day, organizzata a Milano il 24 settembre 2026 da Stralent con la collaborazione di Ingaze, ha sviluppato il tema “La nuova era dell’acquisizione di talenti” attraverso una formula che ha alternato contenuti frontali, casi reali e momenti di lavoro diretto con i partecipanti.

Tre HR Game per trasformare la teoria in pratica

Il cuore della giornata sono stati gli HR Game, tre sessioni di lavoro su casi reali che hanno coinvolto i partecipanti divisi in gruppi. L’obiettivo era confrontarsi con problemi concreti di Talent Acquisition ed Employer Branding e individuare soluzioni applicabili.

1. Employer Brand Design

La prima sfida era dedicata alla costruzione dell’Employer Brand. A partire dalla Talent Persona prioritaria di un’azienda reale, i gruppi hanno elaborato una strategia di attrazione con l’obiettivo di contribuire alla riduzione del turnover dei talenti nei primi dodici mesi dall’assunzione.

2. Candidate Journey

Il secondo HR Game ha affrontato il tema dell’abbandono nel processo di candidatura. I partecipanti hanno analizzato i punti di attrito nel funnel di candidatura di un’azienda reale, confrontato la reputazione dei competitor su piattaforme come Glassdoor e Indeed e individuato soluzioni per ridurre il costo per application e il tasso di abbandono.

3. Employee Advocacy e ROI

La terza sfida ha riguardato l’Employee Advocacy: come costruire un programma di advocacy interna sincronizzato con i picchi di assunzione, misurandone il ritorno economico e aumentando il peso delle assunzioni generate attraverso referral.

La formula degli HR Game ha trasformato i tavoli di lavoro in veri e propri laboratori di strategia HR, mantenendo il coinvolgimento dei partecipanti per tutta la mattinata. La giornata si è conclusa con gli HR Game Awards, dedicati ai team più efficaci nelle tre categorie, e con un networking lunch.

Un modello in quattro fasi

Nel corso dell’evento è stato presentato anche il modello operativo sviluppato congiuntamente da Stralent e Ingaze, articolato in quattro fasi: Assessment, Design, Enabler (Tecnologia) e Impact.

L’approccio combina dati e insight strategici con un’attività continuativa di People Advisory, con l’obiettivo di aiutare le funzioni HR a interpretare i dati e individuare le soluzioni più efficaci.

Un caso reale: dai dati ai risultati

A rendere concreto il modello è stata la presentazione di un progetto realizzato per un’azienda cliente.

Il lavoro ha incluso l’analisi dell’Employer Brand Index, la valutazione della reputazione online, lo sviluppo delle Talent Persona con un approccio scientifico, il redesign del career site e una strategia di Recruiting Marketing sui social media.

I risultati presentati durante l’HR Marketing Day comprendono:

  • +30% di traffico organico sul career site;
  • +21% nel tasso di accettazione delle offerte;
  • +58% nell’engagement interno degli ambassador;
  • +120% di candidature anno su anno grazie anche alla soluzione WhatsApp AI Agent;
  • -69% di abbandono nel processo di candidatura;
  • +53% nella qualità dei profili ricevuti;
  • -90,6% nel costo per candidatura.

Quest’ultimo dato rappresenta il risultato più significativo presentato durante la giornata: la Talent Acquisition può essere affrontata non soltanto come un centro di costo, ma come una leva misurabile di crescita e di impatto sul business.

AI: abilitatore, non sostituto della strategia

Un altro filo conduttore dell’evento è stato il ruolo dell’intelligenza artificiale nei processi HR.

L’AI è stata presentata come uno strumento in grado di velocizzare attività come lo screening dei profili, supportare il matching delle competenze, personalizzare i percorsi formativi e contribuire alla previsione del rischio di turnover. La definizione delle priorità, degli obiettivi e della strategia rimane però una responsabilità umana.

In questo senso, il messaggio emerso dall’HR Marketing Day è che la tecnologia produce valore quando viene inserita all’interno di un disegno strategico più ampio: è fondamentale la comprensione del problema e degli obiettivi all’inizio, subito dopo la scelta degli strumenti più adatti per generare l’impatto atteso.

Stralent
Stralent è la prima HR-Marketing Agency in Italia. Progetta reputazione, cultura e coinvolgimento, trasformando dipendenti, candidati/e, manager e stakeholder nei primi alleati della reputazione aziendale. Parte di BIA (The Behavioral Impact Alliance).
Sito web: stralent.it

Ingaze
Ingaze è la piattaforma di Employer Intelligence che monitora in tempo reale lo stato di salute di un Employer Brand e la sua capacità di attrarre e trattenere talenti. Ascolta le voci dei dipendenti e le trasforma in insight strategici per ridurre i costi di acquisizione e retention.
Sito web: ingaze.ai

The Behavioral Impact Alliance
Il nuovo gruppo che, in modo assolutamente inedito, unisce 6 aziende leader nel loro campo per creare idee e progetti di marketing coinvolgenti e realmente efficaci a favore di brand, prodotti e servizi – esterni e interni alle organizzazioni – grazie agli studi di Behavioral Sciences e le scoperte più attuali delle Neuroscienze.
Sito web: behavioralimpactalliance.it

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