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Daniel Mannini omaggia il maestro esimio Woody Allen che compie 90 anni

Il 2026 coincide con una ricorrenza speciale, che riguarda l’esimio illustre Woody Allen, inossidabile e indistruttibile maestro d’arte, mentore, filosofo di vita, artista dal genio camaleontico e dall’ispirazione trasformista, che nel tempo si è costruito e consolidato una carriera di valenza planetaria, seppur viaggiando volutamente spesso in direzione alternativa e contraria, senza mai scendere a compromessi tarpanti e affossanti e rivendicando sempre, con fermezza decisa e forza intrepida, la propria identità autonoma e incondizionata di uomo artista. A fronte di questo compleanno simbolico, il promettente artista creativo emergente Daniel Mannini (www.danielmanniniart.it) ha voluto canalizzare e convogliare la sincera stima e ammirazione verso il magister Allen all’interno di un progetto curato dalla dottoressa Elena Gollini, per entrare nel merito di tematiche e argomentazioni coinvolgenti e per aprire delle chiavi di dissertazione eterogenee. Nello spiegare la mission simbolica del progetto celebrativo, la dottoressa Gollini ha sottolineato: «Allen non ha certamente bisogno di commenti a latere, perché è una personalità talmente sui generis, che si commenta già da solo nella sua peculiarità eccezionale. Dunque, il progetto vuole accompagnare l’intento di omaggio da parte di Daniel, suo estimatore appassionato, con una serie di contenuti scritti e una speciale sezione audio, per offrire al fruitore un’opportunità di accostamento ad intreccio armonioso, con materiale testimoniale e informazioni di approfondimento, che vengono a comporre un mosaico armonioso e bilanciato, fluidamente scorrevole e facilmente comprensibile come registro dialettico e linguistico. Per dare un plus valore aggiuntivo ulteriore, Daniel ha elaborato un’opera testimonial e ha fornito delle sue libere e spontanee valutazioni di pensiero attraverso una breve intervista. Poi, come vessillo celebrativo ad honorem finale, ho pensato di includere una significativa intervista fatta al maestro d’arte Tullio Solenghi, artista con la A maiuscola, che da fervido e fervente estimatore di Allen gli ha voluto dedicare un suo spettacolo teatrale di successo intitolato “Dio è morto e neanche io mi sento tanto bene” che ha portato e porta in giro su importanti palcoscenici, per suggellare il suo legame inscindibile con il messaggio artistico ed esistenziale, che Allen ha da sempre perorato con ogni sforzo e con una coerenza granitica, riuscendo alla perfezione a coniugare e fondere assieme il paradosso grottesco con il pensiero arguto e acuto sul senso del vivere e sul senso dell’essere e dell’esistere».

“Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l’imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile” (Woody Allen).

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