
DELL’UGUAGLIANZA
un progetto artistico per L’Aquila
Dell’uguaglianza è una performance di 60 minuti che sarà pronta nell’estate del 2014. Il lavoro mescolerà teatro sperimentale, arti visive, interaction design e videoarte, secondo l’idea di opera d’arte totale (Gesamtkunstwerk) che è il concept alla base del nostro collettivo artistico.
L’idea di realizzare questa performance è nata dal ritrovamento di un libro. Il libro è il “Me-ti” di Bertolt Brecht che Pelin Santilli, il pittore del gruppo, ritrovò mentre riordinava le sue cose dopo il terribile terremoto che nel 2009 distrusse la sua città natale: L’Aquila. Una performance che nasce – come in una favola oscura – dal ritrovamento di un vecchio libro, dato per perso e poi ritrovato tra le macerie, mentre la struttura visiva è ispirata ai drammatici scenari di questa incredibile città e al coraggio dei suoi abitanti.
Proprio a L’Aquila vogliamo portare la prima di questo lavoro, nell’estate del 2014.
un progetto di Francesca Fini, Pelin Santilli e Daniele Sirotti
Script e regia: Francesca Fini
Pittura: Pelin Santilli
La scultura “Flow” è un design by Francesca Fini
Costumi: ARTTIRE
Voce narrante: Daniele Sirotti
Curatela: Lori Adragna
Durata: 60 minuti
Premiere: Estate 2014, L’Aquila
Il “Me-ti” di Brecht
Il “Me-ti” è stato composta da Brecht tra il 1934 e il 1937 e ha molto poco a che fare con i suoi lavori destinati al teatro. Si tratta infatti di un’irriverente metafora politica composta con lo stile del famoso ‘Libretto Rosso’ di Mao Tse-Tung, abitata – o infestata – da una serie di personaggi sotto i cui nomi esotici si nascondono delle figure simbolo dell’iconografia storico-politica e della cultura europea di quel tempo – e forse di tutti i tempi. E così scopriamo che Engels è il Maestro Eh-fu, che Hegel è il Maestro Hu-jeh, che Marx è Ka-meh, che Lenin è Mi-en-leh, Anatole France è Fan-tse, e che c’è posto anche per lo stesso Brecht, sotto le spoglie di Kin-jeh.
Il “Me-ti” è insomma un piccolo gioiello di libro che, con grandissima ironia evoca sommovimenti e capovolgimenti storici, moti burrascosi e cambiamenti repentini, in sella all’eterno dibattito sul governo dell’uomo.
“Ci sono poche occupazioni, disse Me-ti, che danneggino la morale di un uomo tanto quanto l’occuparsi di morale. Sento dire: Bisogna amare la verità, bisogna mantenere le promesse fatte, bisogna lottare per il bene. Ma gli alberi non dicono: Bisogna essere verdi, bisogna lasciar cadere verticalmente i frutti al suolo, bisogna frusciare con le foglie quando ci Passa il vento.”
La Città Fantasma
Pelin Santilli è aquilano. Forse non è un caso che sia stato lui a tirare fuori dal cappello il “Me-ti” di Brecht. Un libro perduto e ricomparso per caso, “quando ho rimesso apposto le mie cose dopo il terremoto”. Quello che oggi sembra imprescindibile a tutti e tre, con un testo “scaturito” dal terremoto, è impegnarci a fare la nostra performance in questa città abbandonata da Dio. Per due giorni ci siamo aggirati tra le macerie del centro storico, ascoltando la eco dei nostri passi in piazze e strade che prima “erano sempre piene di gente”.
Una città fantasma dove non girano più neanche i cani e il tempo si è fermato. Una città con le porte spalancate, le vetrine sfondate, un materasso appoggiato ad una bara nel vecchio negozio di pompe funebri, i giornali per terra che riportano la fatidica data perché la gente è scappata quella notte e non è più tornata. Una città ancora preda degli sciacalli, uniche forme di vita ad aggirarsi di notte. Una città “puntellata”, tenuta insieme da una fitta foresta di impalcature che sembrano definitive come una condanna a morte. “Se ne sono andati via tutti, soprattutto i giovani e quelli che si occupavano di cultura, sarebbe bello poter tornare a fare qualcosa qui”.
La Scultura
Fulcro della performance sarà “Flow”, una scultura di legno alta due metri e mezzo, disegnata daFrancesca Fini, che sarà la scenografia essenziale su cui si concentrerà l’azione performativa. Grazie ad un complesso sistema di teli, proiezioni, luci e parti mobili, la scultura diventerà di volta in volta casa, gigantesca gonna/schermo, utero, pulpito e prigione.
Dal punto di vista percettivo “Flow” è stata pensata appositamente per evocare le impalcature e la fitta ragnatela di sostegno che ingessa il centro storico; un guscio che imprigiona e allo stesso tempo protegge, nasconde e contemporaneamente rivela, mentre la performer ci guida in un gioco intricato di proiezioni interattive e ombre cinesi. Un manto camaleontico e misterioso, come le parole dei personaggi del racconto di Brecht, caratterizzato da un continuo dialogo tra esterno e interno, luci e ombre, forza e fragilità.
Il Film
La prima aquilana della performance verrà filmata da una crew di filmmaker professionisti e sarà il nucleo di un vero e proprio piccolo film d’Arte che cercherà di raccontare quest’avventura. Il film, su DVD in edizione limitata, è tra le ricompense previste per chi decide di contribuire con più di 50 dollari alla nostra campagna.
Il Crowdfunding
E’ stata lanciata una campagna di crowdfunding sulla piattaforma internazionale “Indiegogo”, per venire incontro alle spese vive di produzione della performance. Il crowdfunding è un sistema che permette a chiunque, secondo le proprie possibilità, di diventare “sponsor” di un’operazione indipendente di interesse collettivo. Le campagne di crowdfunding prevedono che i piccoli finanziatori siano menzionati nei credits dell’opera, come fossero veri e propri sponsor, e che abbiano in cambio delle “ricompense” materiali. Nel caso della campagna per finanziare “Dell’Uguaglianza” sono previsti DVD in edizione limitata del video della performance che verrà registrata a luglio, i bozzetti originali a mano della scenografia e dei movimenti di scena, stampe in edizione limitata, disegni e opere su tela.
LINKS:
Guarda il promo video: https://vimeo.com/84577177
web site – www.delluguaglianza.it
crowdfunding – https://www.indiegogo.com/projects/dell-uguaglianza-about-equality
facebook fan page – https://www.facebook.com/delluguaglianza